Prezzi seminativi luglio 2019

Prezzi seminativi al 15 luglio 2019

cerealiNonostante che la raccolta dei frumenti non sia ancora terminata, le borse merci del Nord hanno iniziato a rilevare i prezzi d’esordio della nuova campagna, che si attestano su livelli generalmente più bassi rispetto ad un mese fa.

Sui mercati esteri non ci sono stati particolari movimenti di prezzo, ad eccezione dei semi oleosi in forte recupero negli USA (soia) e Francia (colza).

L’euro resta stabile rispetto al dollaro USA (cambio attuale 1,12 dollaro/euro).


Prezzi seminativi all’8 luglio 2019

La raccolta dei frumenti è ancora in corso al Centro-Nord e nelle zone collinari del Sud, e per questa ragione le quotazioni dei listini sono ancora in parte sospese.

A Bologna sono usciti i primi prezzi per il frumento tenero nazionale, su livelli più bassi della vecchia campagna, mentre il frumento duro quotato a Foggia continua ad aumentare.

Sui mercati esteri non ci sono stati particolari movimenti di prezzo, ma la tendenza generale è ribassista, a eccezione del mais che negli USA è lievemente aumentato.

L’euro perde qualche punto rispetto al dollaro USA (cambio attuale 1,12 dollaro/euro.


Prezzi seminativi al 1° luglio 2019

Le quotazioni dei frumenti del nuovo raccolto sono ancora sospesi, mentre per l’orzo sono stati rilevati i primi prezzi, di circa 30-40 euro/t più bassi rispetto alla chiusura della scorsa campagna.

In compenso salgono le quotazioni del frumento duro a Foggia, con un buon riassestamento dopo l’esordio della settimana precedente.

Sui mercati esteri non ci sono stati particolari movimenti di prezzo, salvo che per il mais a Chicago per via della decisione dell’USDA di rivedere le stime di semina.

L’euro resta stabile rispetto al dollaro USA (cambio attuale 1,13 dollaro/euro), dopo aver sforato lo scorso 25 giugno 1,14 dollaro/euro.