Diritto di riparazione: John Deere risarcisce i farmer americani con 99 milioni di dollari

Trincia in riparazione

Da alcuni anni, gli agricoltori americani si stanno battendo per il “diritto di riparazione”, ovvero la possibilità di decidere dove riparare i propri macchinari agricoli senza sentirsi costretti a tornare da concessionari e/o officine autorizzate con il rischio di sostenere costi elevati e lunghi tempi di attesa.

Negli Stati Uniti, la controversia del diritto di riparazione ha visto coinvolti diversi grandi gruppi di costruttori di macchine e attrezzature agricole. Tra questi c’è anche il colosso John Deere (Deere & Co.) con sede a Moline (Illinois), che nel 2022 è stata querelata dai membri di una class action (circa 200 mila tra aziende agricole e agricoltori) per attività di monopolizzazione nelle riparazioni limitando di fatto la concorrenza all’accesso di strumenti e software di riparazione.

L’accusa verte nell’aver negato l’accesso ai software di riparazione e costretto gli agricoltori a rivolgersi a centri e servizi di assistenza John Deere impedendo la riparazione in autonomia o tramite officine indipendenti. Un atteggiamento che si è tradotto in costi elevati di assistenza, tempi di attesa lunghi e conseguente perdite di raccolto e quindi di ricavo da parte degli agricoltori  e aziende agricole querelanti.

Trattrice John Deere
Il fondo di risarcimento coprirà gli agricoltori per i costi sostenuti da gennaio 2018 per la riparazione di macchinari agricoli di medie e grandi dimensioni

Con una nota dello scorso 6 aprile, John Deere annuncia che in base a quanto approvato dal Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto settentrionale dell’Illinois, Deere & Company verserà 99 milioni ad un fondo di risarcimento. I fondi saranno distribuiti ai membri della class action secondo un piano di distribuzione approvato dal Tribunale e utilizzati per coprire le spese amministrative e legali. Inoltre, Deere & Co. continuerà a supportare i clienti e gli altri fornitori di servizi fornendo loro l’accesso alle risorse per la riparazione, inclusi strumenti, manuali e software di diagnostica.

Come riportato dall’agenzia di stampa Reuters, il documento depositato ad inizio aprile presso il tribunale federale di Chicago, Illinois afferma che il fondo di risarcimento coprirà i querelanti aventi diritto che hanno pagato i concessionari autorizzati John Deere per le riparazioni di macchinari agricoli di medie e grandi dimensioni (trattori, mietitrebbie, raccoglitrici di cotone, mietitrebbie, raccoglitrici per la canna da zucchero, seminatrici, irroratrici) a partire da gennaio 2018. Nell’ambito dell’accordo, John Deere ha anche accettato di mettere a disposizione degli agricoltori per 10 anni, gli strumenti digitali necessari per la manutenzione, la diagnosi e la riparazione dei macchinari.

In questi ultimi anni, l’associazione degli agricoltori americana, l’American Farm Bureau Federation (AFBF), si è spesa nel garantire il diritto di riparazione. Per questo motivo, AFBF ha collaborato con i principali costruttori per trovare una soluzione negoziando dei protocolli d’intesa per garantire agli agricoltori l’accesso ai codici di errore, agli strumenti specializzati e alle informazioni su come risolvere il problema, tutelando al contempo i diritti di proprietà intellettuale delle aziende.