Svolta UE su mangimi e proteine vegetali

mangimi

La Commissione europea sta per presentare due strategie complementari su allevamento, mangimi e proteine vegetali.
Per le proteine vegetali la principale novità è il tentativo di delineare un approccio integrato che abbracci alimentazione umana, mangimistica ed energia da biocarburanti.
La Commissione formula raccomandazioni agli Stati membri su come incoraggiare la produzione di colture proteiche. Sebbene venga riconosciuto il beneficio ambientale di una dieta più ricca di vegetali, evita di chiedere esplicitamente una riduzione del consumo di prodotti di origine animale e mantiene un atteggiamento prudente verso le tecnologie alternative come la carne coltivata.
Per i mangimi, punta a diversificare le fonti di approvvigionamento, guardando in particolare all’Ucraina come partner strategico per la soia.
Infine, i biocarburanti: secondo la bozza, norme potenzialmente più flessibili avrebbero il vantaggio di aumentare la produzione di proteine nell’UE e ridurre la dipendenza dai mangimi e dall’energia.

Marchio di eccellenza

La strategia sull’allevamento si focalizza su benessere degli animali e prospetta un «marchio di eccellenza europeo».
Nella bozza mancano le date, ma la Commissione dovrebbe passare all’azione sulla a lungo annunciata eliminazione delle gabbie per le galline ovaiole e i polli da carne. Si accenna inoltre a possibili misure volte a limitare l’esportazione di animali vivi destinati alla macellazione.
Per ridurre l’impatto ambientale della zootecnia, punta su un monitoraggio più rigoroso delle emissioni, sulla diffusione di mattatoi mobili e sulla migliore gestione dei reflui.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 18/2026
Svolta UE su mangimi e proteine vegetali
di Angelo Di Mambro
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