Il disegno di legge «ColtivaItalia», ha superato il vaglio della Commissione agricoltura della Camera dei deputati.
Ora l’attenzione si sposta sull’esame nella plenaria di Montecitorio, prevista per l’inizio di luglio, e sul successivo passaggio al Senato, dove il ddl è già calendarizzato per la terza settimana di settembre.
«L’auspicio – ha dichiarato il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida – è approvarlo definitivamente all’inizio della stagione autunnale».
I principali interventi
Il ColtivaItalia prevede un impegno finanziario di oltre 1 miliardo di euro nel triennio 2027-2029. La gran parte di tale rilevante somma – ovvero 900 milioni di euro – sarà ripartita secondo tre interventi del medesimo tenore economico.
Rifinanziamento del Fondo per la sovranità alimentare
Servirà a rafforzare la coltivazione di frumento, soia e altri settori strategici; il ddl richiama esplicitamente la finalità di favorire la produzione, lo svezzamento e l’allevamento di vitelli autoctoni attraverso specifici strumenti di sostegno e investimenti finalizzati alla realizzazione delle strutture e all’acquisizione delle tecnologie necessarie.
Rafforzamento della produzione di carne bovina nazionale
Il rafforzamento della filiera bovina prevede contributi agli imprenditori agricoli, singoli o associati, che aderiscono a contratti o accordi di filiera nel comparto vacca-vitello. Gli aiuti sosterranno l’acquisto di manze iscritte ai Libri genealogici, la produzione e l’allevamento di vitelli derivati da incroci tra razze da latte, da carne e a duplice attitudine, nonché l’accrescimento dei bovini fino a 500 kg.
È inoltre finanziata la realizzazione e il miglioramento delle strutture aziendali legate alla produzione di carne bovina e alla valorizzazione dei contratti di filiera.
Piano olivicolo nazionale
Il terzo intervento, infine, servirà ad attuare il Piano olivicolo nazionale (Pon) 2026-2030 e le relative misure previste, ivi compreso il contenimento delle fitopatie nel settore olivicolo.
Le altre misure
Con 150 milioni di euro verrà rifinanziato il cosiddetto regime di autoimprenditorialità in agricoltura, andando a sostenere le imprese agricole a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile tramite mutui a tasso agevolato (65%) e contributi a fondo perduto (35%).
Tra i numerosi altri interventi del ColtivaItalia, l’esame parlamentare ha previsto la nomina di un commissario straordinario incaricato di fronteggiare l’emergenza Xylella fastidiosa e di completarne il processo di eradicazione sul territorio nazionale; il ddl destina oltre 3 milioni di euro per il triennio 2026-2028 all’attività del commissario, che resterà in carica fino al 2028 e potrà essere affiancato da due subcommissari.
Decreti attuativi concertati
I numerosi interventi contenuti nel ColtivaItalia necessiteranno di diversi decreti attuativi, che saranno costruiti – ha spiegato il ministro Lollobrigida – «su parametri che sceglieremo insieme al mondo associativo dell’agricoltura e dell’agroindustria, con cui organizzeremo una ripartizione delle risorse in modo da ottenere i risultati previsti».
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 17/2026
ColtivaItalia previsto a inizio autunno
di Franco Sensi
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