Buone rese per i frumenti 2026

frumenti

Le operazioni di raccolta dei frumenti e dell’orzo sono state anticipate su quasi tutto il territorio nazionale di 10-12 giorni, a causa delle condizioni meteo eccezionalmente calde di fine maggio-inizio giugno che hanno portato a una rapida maturazione delle spighe. Vediamo nel dettaglio le diverse situazioni per macroaree.

Pianura Padana

Le rese medie sono nella norma e in alcune aree anche superiori alle medie degli scorsi anni. Nelle aree maggiormente vocate, i frumenti teneri panificabili hanno superato mediamente i 70 q/ha, con punte anche di 90 q/ha. Il tenore proteico generale dei frumenti sembra soddisfacente, ma bisognerà attendere almeno una settimana per una valutazione più precisa.

Medio Adriatico

Le rese produttive sembrano essere analoghe allo scorso anno, con la qualità proteica del grano duro superiore alle aspettative, nonostante i timori derivanti dal maggior costo dei concimi a base di nitrati. Le zone costiere hanno ormai terminato la raccolta, resta da raccogliere ancora il 50% circa delle zone collinari.

Medio Tirreno

Qui la situazione era già stata compromessa dalle fortissime precipitazioni di fine gennaio-inizio febbraio, col risultato che varietà tardive, seminate in autunno risultavano già compromesse, mentre le semine tardive con varietà a ciclo precoce si sono comportate meglio. Resta il fatto che le rese produttive del Pisano, della Maremma e di parte del Lazio sono inferiori alla media, con livelli qualitativi sotto le medie pluriennali.

Puglia e Basilicata

Le operazioni di raccolta sono ormai terminate. Le rese si sono rivelate anche qui superiori alle aspettative, ma i tenori proteici del frumento duro sono di molto inferiori alle medie, con buona parte della merce che non supera l’11% di proteine.

Sicilia

Anche qui le rese produttive sono molto buone, anche in aree meno fortunate come la Piana di Gela e quella di Catania, ma le scarse concimazioni hanno comunque causato un forte abbassamento del tenore proteico anche rispetto allo scorso anno, quando la merce con proteine superiori all’11% era merce rara.

Qualità generalmente buona

Concludiamo dicendo che la qualità merceologica e sanitaria appare piuttosto buona in tutta Italia, per la gioia dell’industria di trasformazione che potrà contare, per il secondo anno di seguito, su rese molitorie più che soddisfacenti.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 18/2026
Buone rese per i frumenti 2026
di Herbert Lavorano
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