Sian: la storia infinita

sian2Si complica ancora di più la già complicata vicenda del bando di gara per la gestione del Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), che va avanti ormai dal 2016 senza che si riesca ad arrivare ad una chiusura definitiva.

Nei giorni scorsi è intervenuta sulla vicenda la Direzione generale agricoltura e sviluppo rurale della Commissione europea, la quale ha scritto alle autorità italiane una nota piuttosto critica, con la quale chiede conto dei ritardi che si sono accumulati.

Si sta parlando di un bando di gara di oltre 550 milioni di euro, suddivisi in più lotti, riguardanti servizi di fondamentale importanza per la corretta gestione in Italia dell’intero pacchetto dei contributi pubblici al settore agricolo, con particolare riferimento agli aiuti della Pac, dei pagamenti diretti, delle misure di mercato e dello sviluppo rurale.

La mancata chiusura di questa partita determina ovviamente difficoltà di funzionamento al sistema italiano delle erogazioni in agricoltura e, quindi, effetti negativi a carico degli agricoltori, i quali subiscono il malfunzionamento delle strutture pubbliche coinvolte e, soprattutto, sono costretti a sopportare ritardi nel ricevere i contributi per i quali periodicamente fanno domanda.

I ripetuti ritardi della decisione di assegnazione della procedura di gara – scrive la Dg Agricoltura – incidere sul livello dell’attuazione dei programmi di sviluppo rurale, che in Italia è attualmente inferiore alla media dell’Unione europea».

La nota di Bruxelles si chiude con un perentorio invito alle Autorità italiane di presentare una situazione aggiornata dello stato di attuazione del piano di azione il più rapidamente possibile. Servirà a qualcosa?

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 11/2019
Bruxelles richiama l’Italia per il bando infinito del Sian
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