Prezzo del latte, l’intesa non funziona

Il supplemento di 4 centesimi di euro per litro di latte consegnato ai trasformatori non arriva agli allevatori. Il protocollo di intesa sottoscritto a novembre scorso dalla filiera latte, con l’obiettivo di riconoscere alla produzione questo bonus, finora non ha funzionato. Il meccanismo individuato per realizzare l’operazione è infatti complesso, debole e discriminatorio.

Nonostante l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato abbia recentemente emesso un parere non sfavorevole sul protocollo, rimane la necessità di cercare soluzioni più efficaci per risolvere il problema della storica debolezza contrattuale dalla componente agricola all’interno della filiera. Sotto tale profilo l’Autorità nazionale antitrust suggerisce di valorizzare il ruolo delle organizzazioni dei produttori e degli organismi interprofessionali.

La fragilità della componente agricola della filiera è risultata evidente negli ultimi mesi, nel corso dei quali le condizioni di mercato sono state favorevoli in tutta l’Unione europea, tranne che in Italia. I dati sull’andamento del prezzo del latte crudo alla stalla elaborati e diffusi dalla Commissione europea parlano chiaro. Ad esempio, tra ottobre 2020 e ottobre 2021 in Germania c’è stato un incremento delle quotazioni all’origine del 13,2%, mentre nel nostro Paese di appena il 5,2%. Se gli allevatori italiani avessero beneficiato dello stesso incremento registrato in Germania, il prezzo di ottobre 2021 sarebbe stato di 40,2 centesimi di euro per kg e non 37,33 come riscontrato dalla Commissione UE.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 1/2022
Prezzo del latte, l’intesa non funziona
di E. Comegna
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