Prezzi grano duro luglio 2019

Prezzi grano duro al 15 luglio 2019

Grano duroMentre a Milano le quotazioni del frumento duro nazionale sono ancora sospese, a Bologna sono stati rilevati i primi prezzi per le entrambe le provenienze Nord e Centro.

La prima constatazione è che il livello qualitativo di riferimento per le quotazioni è basso: al Nord, è dichiarata “fina” merce con 13,5% di proteine, 79 di peso specifico, 25/30% di chicchi bianconati e soprattutto 15% di chicchi volpati; il prezzo di partenza va da 220 e 225 euro/t (prezzo medio 222,50 euro/t partenza Nord). Al Centro la definizione delle voci qualitative è identica, con prezzi che vanno da 230 a 235 euro/t (prezzo medio 232,50 euro/t arrivo Emilia).

A Foggia il prezzo medio del “fino” (12% proteine) è fermo a 242,50 euro/t. È evidente che la discrepanza tra i prezzi del Centro-Nord e quelli del Sud, pur con tutte le differenze qualitative del caso, non potrà durare a lungo senza creare un forte flusso di merce diretta verso la Puglia.

In Francia il prezzo per merce resa a Port-La-Nouvelle è aumentato di 5 euro/t ed è ora pari a 230 euro/t.

Il frumento duro del Centro-Nord parte con prezzi bassi.

prezzi grano duro 15 luglio 2019


Prezzi grano duro all’8 luglio 2019

A Bologna e a Milano le quotazioni sono ancora sospese.

A Foggia è uscito il terzo listino della nuova campagna, con un aumento di 5 euro/t per il “fino” (prezzo medio 242,50 euro/t); in realtà i prezzi pagati al Sud per la merce proteica (quella poca che c’è) sono più alti di 20 euro/t circa, ma potrebbe trattarsi di un fenomeno temporanea in attesa del raccolto delle Marche e dell’arrivo di merce estera.

In Francia il prezzo per merce resa a Port-La-Nouvelle è tornato a 225 euro/t.

Il frumento duro non è quotato al Centro-Nord, ancora rialzi a Foggia.


Prezzi grano duro al 1° luglio 2019

A Bologna e a Milano le quotazioni sono sospese in attesa di dati consistenti sulla quantità e qualità del nuovo raccolto.

Intanto a Foggia è uscito il secondo listino della nuova campagna, con un aumento di 10 euro/t per il “fino” (prezzo medio 237,50 euro/t); il “buono mercantile” (p.s. 78, prot. min 11,5%) è aumentato di 7 euro/t e vale 232,50 euro/t partenza.

Le prime trebbiature al Centro-Nord mettono in evidenza rese medie non eccellenti, proteine medio-alte e in alcune zone forte presenza di chicchi volpati.

In Francia il prezzo per merce resa a Port-La-Nouvelle è fermo a 223 euro/t.

Il frumento duro non è quotato al Centro-Nord, forte rialzo a Foggia.

prezzi grano duro 1 luglio 2019