Campagna pomodoro, il caldo ha tagliato il raccolto

La campagna 2023 del pomodoro dovrebbe portare a un raccolto finale stimato attorno a 5,4 milioni di tonnellate, probabilmente in ulteriore contrazione rispetto alla previsione iniziale di 5,6 milioni, anche se il prolungato bel tempo e il caldo hanno consentito una coda di raccolta lunga. A fronte di un aumento del 5% degli ettari contrattati, passati da 65.160 a 68.600, le rese risultano in contrazione, a causa delle problematiche climatiche, con una buona qualità, ma con presenza di verde e scarti.

Solo i dati finali delle raccolte potranno consentire una valutazione corretta della campagna, ma è palese, ancora una volta, come, in carenza di prodotto, il prezzo del pomodoro non sia un problema. Se infatti al Centro-Sud la fase della trattativa con le imprese di trasformazione è risultata complicata e senza accordo sul valore base da corrispondere ai coltivatori, l’andamento produttivo e delle raccolte ha portato alcune industrie a cercare il pomodoro offrendo prezzi anche molto superiori ai 150 euro/tonnellata definiti al Nord, dimostrando così che c’erano margini di miglioramento del prezzo.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 34/2023
Pomodoro: è stata caccia al prodotto
di L. Bazzana
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