Le superfici complessivamente seminate a cereali a paglia dovrebbero risultare inferiori rispetto alla precedente annata agraria, in parte per situazioni di mercato non incentivanti e in parte per le scelte di rotazione adottate da molte aziende agricole.
Di seguito una breve panoramica dello stato attuale dei frumenti, dal Nord al Sud passando per le Isole.
Piemonte
La situazione attuale in campo è tutto sommato buona. Il ritorno del freddo ha frenato l’insorgenza delle principali patologie fungine, ma ha anche impedito il pieno assorbimento delle concimazioni invernali.
Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna
Le condizioni dei frumenti teneri sono discrete. In alcune zone si notano ingiallimenti dovuti ad asfissia radicale causata dai ristagni idrici. I frumenti teneri sono in buono stato, ma con circa una settimana di ritardo nello sviluppo.
I frumenti duri mostrano un aspetto meno vigoroso, con scarso accestimento e qualche ingiallimento fogliare, ma vi sono ancora margini temporali per un recupero.
Areale Tirrenico e Sardegna
In queste aree la situazione appare molto più complessa, se non addirittura fortemente compromessa. Considerato lo scarso accestimento delle piante, è possibile affermare già ora che le rese produttive non saranno elevate.
Centro-Sud Adriatico
Le precipitazioni hanno accompagnato in modo graduale lo sviluppo delle piante, seppure con qualche difficoltà nelle concimazioni. L’ultima intensa ondata di freddo ha temporaneamente frenato l’insorgenza delle malattie fungine.
Sicilia
L’Isola è forse l’unica regione del Sud ad aver subito un calo delle semine (stimato intorno al –7%) di frumento duro. In particolare, nella Sicilia occidentale le semine sono state rese quasi impossibili da una piovosità senza precedenti, mentre le zone interne e la fascia ionica presentano condizioni complessivamente discrete.
Prossimi mesi decisivi
I prossimi due mesi saranno decisivi per l’esito produttivo delle colture ma, almeno per il frumento duro, è già possibile affermare che il risultato produttivo sarà inferiore rispetto al 2025.
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 10/2026
Facciamo il punto sui frumenti in campo
di Herbert Lavorano
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