Uso degli agrofarmaci, attenzione alle sanzioni amministrative e penali

Trattamenti in vigneto

Al fine di adoperare le giuste cautele, gli utilizzatori professionali di prodotti fitosanitari sono tenuti a conoscere e rispettare una serie di prescrizioni che riguardano le fasi di acquisto, stoccaggio, impiego , nonché gli obblighi in materia di controllo delle attrezzature e di consultazione delle schede di sicurezza. L’etichetta in particolare (oggi armonizzata al sistema mondiale raccomandato dall’ONU grazie all’adozione del regolamento CE 1972/2008 CLP) rappresenta l’unica fonte ufficiale e legalmente riconosciuta in materia, pertanto gli agricoltori sono obbligati a rispettarne le prescrizioni.
Secondo quanto stabilito dal quadro normativo vigente, le sanzioni applicate possono essere di natura amministrativa o addiritura penale. Da un lato, le sanzioni amministrative sono ammende pecuniarie che ricadono (talvolta pesantemente) sul portafoglio dell’azienda agricola che non ottempera a taluni obblighi formalizzati dalla norma: in questo caso l’ammenda può arrivare addirittura a 150.000 euro qualora l’agricoltore utilizzi prodotti non autorizzati al commercio. Sull’altro fronte, invece, le sanzioni penali prevedono la reclusione variabile a seconda del reato (sino a massimo di 12 mesi) e/o ammenda pecuniaria. In entrambi i casi può scattare anche la sospensione o la revoca dell’abilitazione all’acquisto e all’uso dei prodotti fitosanitari (ex patentino).

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 35/2018 a pag. 70
Agrofarmaci, rischi sanzionatori per gli utilizzatori professionali
di I. Cescon
L’articolo completo è disponibile anche su Rivista Digitale e Banca Dati Online