Il Governo italiano ha approvato un decreto legge che stanzia 100 milioni di euro per supportare il settore primario e i cittadini, colpiti dall’aumento dei costi di fertilizzanti e gasolio agricolo. Tali rincari sono stati causati, in questi mesi, dal blocco dello Stretto di Hormuz.
«Continuiamo a dare sostegni concreti al settore primario e ai cittadini,» ha dichiarato il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, al termine del Consiglio dei ministri. «Queste misure alleviano le difficoltà a cui le imprese agricole hanno dovuto far fronte, scongiurando ricadute sui cittadini e sul loro carrello della spesa.»
Cosa prevedono le disposizioni
Credito d’imposta sui fertilizzanti:
- Viene riconosciuto un credito d’imposta del 30% per l’acquisto di fertilizzanti.
- La misura è finanziata con 40 milioni di euro e copre gli acquisti effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio.
- Questa iniziativa si aggiunge alla sospensione dei dazi sui fertilizzanti provenienti da Paesi terzi, decisa a Bruxelles su richiesta dell’Italia, per aumentare la competitività delle nostre imprese agricole.
Credito d’imposta sul gasolio agricolo:
- Il credito d’imposta del 20% per l’acquisto di gasolio agricolo, già in vigore da marzo, viene rafforzato.
- Sono stati stanziati ulteriori 60 milioni di euro, portando la dotazione totale a 90 milioni di euro per i mesi di marzo, aprile e maggio.
Agromeccanici esclusi
Le attività agromeccaniche continuano a essere escluse dai beneficiari del credito d’imposta sul gasolio agricolo; l’unica eccezione resta quella dettata dal principio di prevalenza, ovvero nel caso in cui le imprese agromeccaniche rappresentino attività agricole connesse. Proprio per questo, dopo la dura presa di posizione di Cai Agromec, è arrivata anche la forte reazione di Uncai.
L’allarme della Fao
Nonostante gli interventi del Governo e dell’UE il problema dell’approvvigionamento e dei costi dei fertilizzanti rimane irrisolto. Non è un caso che sia scesa in campo la Fao, secondo cui la scarsità globale di fertilizzanti «comporterà rese inferiori e un’ulteriore contrazione delle disponibilità alimentari nella seconda metà del 2026 e nel 2027».
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 15/2026
Dal Masaf altri 100 milioni per gasolio e fertilizzanti, si teme la crisi agroalimentare
di S. Tu.
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