In un contesto produttivo sempre più condizionato dalla variabilità climatica e dalla necessità di coniugare produttività, qualità e sostenibilità, la scelta varietale assume un ruolo strategico per il successo della coltura.
In tale scenario, la Rete nazionale di prove varietali sul frumento tenero, giunta nel 2026 al suo 53° anno di attività, continua a fornire informazioni tecniche indipendenti e aggiornate sul comportamento agronomico e qualitativo delle varietà nei diversi ambienti di coltivazione italiani. I risultati della Rete costituiscono un importante punto di riferimento per agricoltori, tecnici e operatori della filiera cerealicola, contribuendo a orientare le scelte verso materiali genetici sempre più resilienti, produttivi e capaci di rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione.
In tabella C vengono riportati gli indici medi produttivi rilevati negli ultimi cinque anni di sperimentazione nei tre areali, allo scopo di fornire ulteriori elementi di valutazione per la scelta delle varietà di grano tenero da impiegare nella prossima campagna agraria.

L’analisi delle performance pluriennali consente infatti di individuare le cultivar che, oltre a buone rese medie, hanno dimostrato una maggiore stabilità produttiva nei differenti ambienti di coltivazione. Nell’ambito dei frumenti di forza, LG Anouk ha confermato nell’areale meridionale le elevate potenzialità produttive già emerse lo scorso anno.
Molto promettenti le nuove entrate Forcola e Desdemona al Sud, e Galloway al Centro; sarà tuttavia necessario il riscontro del secondo anno di sperimentazione per confermarne il potenziale produttivo e la stabilità di comportamento. Tra i frumenti panificabili superiori che hanno completato il ciclo di prove, RGT Toronto si è distinta in tutti gli areali per stabilità e produzione, RGT Propulso si è rivelato più adatto al Nord e al Centro, Eolo al Centro-Sud e Brenda al Sud.
Tra le nuove entrate, Alaminos ha mostrato risultati promettenti in tutti gli areali, mentre Rota è parsa particolarmente adatta agli ambienti del Sud e KWS Peplum a quelli del Nord e del Centro.
Anche in questo caso occorrerà la conferma con il secondo anno di prove. Tra i frumenti panificabili, è da rilevare che Solehio, a quasi vent’anni dalla registrazione, continua a dimostrare una notevole competitività produttiva negli areali del Nord e del Centro.
Tra le varietà al secondo anno di valutazione, buone conferme sono giunte da Concetta, che si è distinta in tutti gli areali, e da Carlotta, Clotilde, LG Alvarez, RGT Parka e Zandalee, che hanno mostrato buona produttività e stabilità al Nord e al Centro.
RGT Annapolis ha evidenziato invece una particolare adattabilità agli areali settentrionali, Brigitta a quelli centrali, mentre Pinokio ed RGT Bookmaker hanno espresso i risultati più interessanti al Sud.
Nell’ambito dei frumenti da biscotto, Van Gogh ha confermato le elevate potenzialità produttive evidenziate lo scorso anno. Per una corretta valutazione commerciale delle partite di grano destinate alla trasformazione industriale, il peso ettolitrico rappresenta un parametro di primaria importanza.
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 22/2026
Guida alla scelta delle varietà di grano tenero per le semine 2026
di P. Vaccino, S. Di Siena, L. Sena, F. Nardi, G. Mazzinelli
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