Fondo sovranità: ecco gli importi per cereali, proteiche e zootecnia

Agea ha determinato l’importo unitario per l’anno 2025 da corrispondere a favore degli agricoltori che hanno presentato domanda a valere sul Fondo per la sovranità alimentare per le filiere del mais, delle proteine vegetali (legumi e soia), frumento tenero, orzo, carni bovine collegate alla linea vacca-vitello e carni bovine certificate con il Sistema di qualità zootecnico (Sqnz) e l’indicazione geografica protetta (igp).
Il requisito fondamentale per accedere all’aiuto è la sottoscrizione di un contratto di filiera che favorisce la collaborazione e l’integrazione tra i produttori, le imprese di trasformazione, i soggetti attivi nel settore del commercio.
La dotazione finanziaria per il 2025 ammonta a 23,75 milioni di euro, ripartita tra le sei filiere beneficiarie.

Gli importi definitivi per ettaro e per capo

La determinazione dell’importo unitario dei premi per il 2025 assegna:

  • alla filiera mais un aiuto definitivo di 250 euro/ha;
  • alle proteine vegetali 137 euro/ha;
  • al frumento tenero 170 euro/ha;
  • all’orzo 200 euro/ha;
  • alla linea vacca-vitello 91,62 euro/capo;
  • alle carni bovine Sqnz igp 36,62 euro/capo.

Il regime di aiuto prevede un importo indicativo massimo fissato per ettaro e per capo che può essere confermato o ridotto dopo l’istruttoria di ammissibilità delle domande, tenendo conto del massimale finanziario disponibile per ciascuna filiera e della superficie e dei capi conformi alle regole del regime d’aiuto.
Così, ad esempio, per il mais il livello massimo del contributo è fissato dal decreto ministeriale a 400 euro/ha, ma a consuntivo è stato riconosciuto un premio di 250 euro, perché le domande presentate e ammesse sono risultate superiori rispetto a quanto preventivato.
In totale hanno beneficiato del sostegno 4.825 produttori di mais, per una superficie di 30.685 ha.
Anche per le filiere delle proteine vegetali e del frumento Agea ha calcolato un importo del premio inferiore rispetto al massimale programmato, fa eccezione l’orzo per il quale è stato calcolato un contributo di 200 euro/ha, pari a quanto stabilito nel decreto ministeriale.

I numeri dei settori zootecnici

Per quanto riguarda le due filiere zootecniche sono state presentate in totale 1.131 domande, con 78.871 capi beneficiari, di cui 33.802 per la linea vacca-vitello e 45.069 per le carni bovine certificate Sqnz e igp. Per entrambe le misure è stata necessaria una lieve riduzione dei premi definitivi, per rientrare all’interno del budget disponibile.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 17/2026
Fondo sovranità: ecco gli importi per cereali, proteiche e zootecnia
di C.Di.
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