Olivo e olio simboli di cultura del premio «Ranieri Filo della Torre»

tavolo dei relatori Tavolo dei relatori

Valorizzare l’olivicoltura dal punto di vista scientifico, artistico e letterario, mettendo al centro il ruolo culturale di due simboli sacri della nostra terra: l’olivo e l’olio. È da questa visione che nasce il Premio «Ranieri Filo della Torre», promosso da Pandolea, l’associazione che riunisce produttrici di olio extravergine di qualità e professioniste del settore, attiva in Italia e nel Mediterraneo con Pandolea International.

Il Premio e il valore culturale dell’olivicoltura

«Oggi ospitiamo questo importante premio dedicato a Ranieri Filo della Torre – ha dichiarato in apertura il direttore generale di Confagricoltura, Roberto Caponi –. Figura profondamente legata alla nostra Organizzazione, Ranieri è stato un punto di riferimento autorevole per l’agricoltura italiana: un uomo di cultura, un grande professionista nel settore olivicolo, capace di unire competenza e umanità. Il suo esempio continua a rappresentare un riferimento prezioso per tutto il nostro sistema.»

Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici

«Siamo orgogliosi di celebrare questa edizione del Premio in un anno così straordinario. Legare le sezioni letteraria e scientifica all’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici proclamato dall’ONU non è un semplice omaggio formale, ma una scelta precisa: riconoscere, attraverso cultura e ricerca, il ruolo cruciale delle donne nel nutrire il pianeta e progettarne il futuro – ha sottolineato Loriana Abbruzzetti, presidente di Pandolea -. Questa iniziativa si chiude con lo sguardo rivolto al prossimo traguardo, il decennale nel 2027: un’occasione per celebrare i dieci anni dalla nascita e continuare a valorizzare idee e persone».

Il messaggio della fao su donne, olivo e resilienza rurale

Presente, insieme a una delegazione della Giordania, anche Tacko Ndiaye, Gender Team Leader FAO, che ha portato un messaggio forte: «L’ulivo ci insegna che la resilienza si costruisce nel tempo attraverso la cura, la cooperazione, il radicamento e la continuità tra le generazioni. In molti contesti mondiali la produzione di olive non è semplicemente un’attività agricola, è legata all’identità della comunità, alla tutela dell’ambiente e alla resilienza rurale. Le donne svolgono un ruolo chiave nella produzione, trasformazione e commercializzazione delle olive. Quest’anno, più che mai, le loro voci sono importanti».

Istituzioni e filiera a confronto

All’evento sono intervenuti: Rosa Giovanna Castagna, presidente Donne in Campo – CIA Agricoltori Italiani; Desiree Nieves, presidente Confagricoltura Donna Viterbo-Rieti; Elia Pellegrino, vicepresidente Aifo (Associazione Italiana Frantoiani Oleari); Roberta Bernini, delegata Accademia Nazionale Olivo e Olio; Domenico Nasini, delegato Sezione Letteraria; Gianfranco De Felice, presidente Associazione Sabina Flavour, e Marida Iacona della Motta, moglie di Ranieri.

PREMIATI PREMIO LETTERARIO RANIERI FILO DELLA TORRE