L’impegno di ARSIAL per la biodiversità apiaria

Se c’è un simbolo della biodiversità agraria quello è sicuramente l’ape. Con l’impollinazione svolge una funzione strategica per la conservazione della flora, contribuendo al miglioramento ed al mantenimento della biodiversità. Una diminuzione delle api può rappresentare una importante minaccia per gli ecosistemi naturali.

ARSIAL, oltre alla conservazione ex situ di alcune risorse vegetali (germoplasma olivicolo, frutticolo, erbaceo, viticolo e del carciofo), è impegnata nelle attività di conservazione e tutela anche nel settore apistico grazie all’iscrizione, intervenuta nel 2017, dell’Apis mellifera ligustica al Registro Volontario Regionale (RVR), di cui alla L.R. 15/2000.

Tale aspetto ha permesso l’avvio di un progetto di “Caratterizzazione genetica e morfologica dell’Apis mellifera ligustica del Lazio”, svolto con la collaborazione dell’Istituto Zooprofilattico del Lazio e Toscana M. Aleandri.

Tra le varie azioni del progetto, svolte anche il contributo di alcune delle associazioni apistiche regionali, l’adesione di apicoltori interessati, nonché con la collaborazione della Direzione Regionale Ambiente e di alcuni Enti Parco, si evidenziano ed esempio quelle relative alle indagine morfologiche e genetiche, al fine di approfondire la distribuzione dell’Apis mellifera ligustica sul territorio regionale; l’allestimento di apiari di tutela, periodicamente monitorati ed eventualmente ripopolati; la realizzazione di un quaderno di allevamento elettronico utile per un adeguato monitoraggio e controllo degli apiari di tutela, sia sotto l’aspetto gestionale che sanitario; l’attività di divulgazione e incontri tecnico-formativi rivolti agli apicoltori e non solo.

Relativamente agli apiari di tutela, ad oggi sono stati allestiti 5 apiari di tutela presso le Aree Naturali Protette (Parco Nazionale del Circeo, Parco Regionale della Riviera di Ulisse, Parco di Vejo, Riserva Naturale Statale Tenuta Presidenziale di Castel Porziano, Parco Regionale di Veio) e 1 presso l’Azienda Dimostrativa Sperimentale di Arsial, sita nel comune di Montopoli di Sabina (RI), con famiglie di api morfologicamente e geneticamente rispondenti all’Apis mellifera ligustica (≥95%).

In particolare l’apiario di ARSIAL vuole rappresentare una struttura di riferimento per gli apicoltori del Lazio già aderenti alla Rete di Conservazione e Sicurezza ( di cui alla L.R. 15/2000) o interessati ad aderire e quindi favorevoli a riconvertire i loro apiari.

Sempre nel settore apistico, oltre all’attività di tutela dell’Apis mellifera ligustica, ARSIAL, grazie alle risorse ricevute dalla Direzione Agricoltura della Regione Lazio, in ottemperanza della Legge Regionale n. 17/2022 “Disposizioni per la salvaguardia, la valorizzazione e l’esercizio dell’apicoltura”, ha avviato il Progetto di biomonitoraggio attraverso l’impiego dell’ape come sentinella ecologica dello stato di salute dell’ambiente, mediante l’attivazione di 14 stazioni apistiche a favore degli apicoltori del Lazio.

Una delle stazioni apistiche sarà allestita presso l’apiario di tutela dell’Apis mellifera ligustica, sito presso l’Azienda dimostrativa di ARSIAL di Montopoli di Sabina (RI),

Il progetto prevede l’installazione di moduli e bilance hig tech, attraverso le quali rilevare una serie di dati e informazioni riconducibili agli aspetti di tipo climatico-ambientali esterni all’arnia (temperatura, pioggia, vento, umidità), parametri interni all’arnia (temperatura, umidità, peso, suoni) e parametri riconducibili al controllo dello sviluppo e stato di salute e benessere della colonia (presenza dell’ape regina, sviluppo della covata, eventuali patologie) e al comportamento delle api (numero e frequenza dei voli, periodo e tempo di uscita, eventuale fenomeno di disorientamento ecc.).

Lo studio del comportamento delle api rappresenta uno degli aspetti di particolare rilievo per valutare, non solo lo stato di salute dell’ambiente e le pressioni climatiche che si stanno verificando in questi ultimi anni (siccità, gelate ecc.), ma anche per studiare il periodo di attività delle api sulla base della stagionalità e la disponibilità delle risorse nettarifere e pollinifere, che nell’ambito del progetto avviato da Arsial, saranno riferite al territorio in cui verranno collocate le stazioni di biomonitoraggio: territorio che risulterà particolarmente importante dal punto di vista ambientale e naturalistico, in cui favorire il mantenimento di un’agricoltura estensiva, dell’agro-biodiversità e la conservazione della flora spontanea.

Per la realizzazione del progetto è prevista la collaborazione con le Associazioni apistiche del Lazio ed eventualmente con Istituti di Ricerca, Enti Parco e Università, ai quali sarà chiesta la disponibilità di allestire e gestire i moduli e bilance hig tech presso i loro apiari.

 

Prodotto realizzato con il contributo del PSR Lazio 2014/2020 – Tipologia di Operazione 10.2.1 – Periodo Transitorio 2021/2022.