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Tra volatilità dei prezzi dei fertilizzanti, tensioni internazionali e nuove norme — come il divieto dell’urea in Pianura Padana dal 2028 — la nutrizione del mais, soprattutto quella azotata, richiede oggi soluzioni capaci di aumentare l’efficienza e la sostenibilità della pratica indispendsabile della fertilizzazione.
Corteva Biologicals risponde a tali sfide con un portfolio dedicato al mais che punta ad aumentare stabilmente le rese verso il potenziale produttivo degli ibridi, incrementando:
– la quota dei nutrienti apportati che viene effettivamente assorbita dal mais
– l’attività fisiologica della pianta, grazie anche ad un meccanismo di nutrizione svincolato dal suolo.
Instinct®™ è il primo pilastro di questa strategia. Si tratta di un inibitore della nitrificazione che stabilizza la forma ammoniacale dell’azoto, riducendone la lisciviazione e prevenendo anche le possibili perdite per denitrificazione. È una soluzione molto versatile perché può essere distribuita direttamente al suolo con le botti per il diserbo, ma anche miscelata a reflui zootecnici, digestato, borlande e anche concimi azotati. Una tecnologia flessibile che ottimizza la disponibilità dell’azoto nelle prime fasi di crescita.
BlueN® è il secondo pilastro della strategia Corteva. È un biostimolante unico a base di Methylobacterium symbioticum SB23, un esclusivo batterio endofitico in grado di catturare l’azoto atmosferico e di cederlo alla coltura del mais in maniera controllata, stabile e costante, indipendentemente dalle condizioni ambientali e dalla capacità del mais di assorbire l’azoto dal terreno. Questo permette al mais di mantenere attivo il metabolismo, e dunque la crescita, anche a fronte di condizioni esterne non ottimali, che ne rallenterebbero lo sviluppo.
Le sperimentazioni condotte da Corteva negli ultimi tre anni mostrano come l’applicazione di BlueN determini:
– maggiore contenuto fogliare di azoto, fosforo, potassio e microelementi
– miglioramento della fisiologia della coltura
– aumento di resa sia negli ibridi da granella che da trinciato.
Il terzo pilastro nella nutrizione del mais è rappresentato da Resid® MG, il quale invece agisce a livello radicale. Contiene un fungo micorrizico arbuscolare brevettato, isolato in ambienti estremi caratterizzati da elevata salinità. Produce fino a 4 volte più micelio rispetto ad altri funghi simili; ciò si traduce in un deciso incremento dell’assorbimento idrico e di nutrienti, in una maggiore resistenza della pianta agli stress e, da non sottovalutare, in un miglioramento delle caratteristiche chimico-fisiche e microbiologiche a livello della rizosfera.
Completano la strategia Celerate MoZn® e BioForge®. Celerate MoZn è una soluzione studiata per alimentare il processo fotosintetico e potenziare l’assorbimento dell’azoto per la trasformazione in fotosintetati e proteine. BioForge è la soluzione antistress ideale in caso di siccità e temperature elevate, dove è in grado di ridurre fortemente l’impatto dello stress sul mais e di preparare la pianta a una pronta ripresa.




