Caa e liberi professionisti: il fronte della protesta si allarga

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Nella vertenza aperta dalla circolare Agea che impone, dal prossimo settembre, che tutti gli operatori dei Caa e così pure chi accede ai sistemi informativi di Agea debbano essere lavoratori dipendenti del Caa o delle società con esso convenzionate (cioè le società di servizio, tipicamente dei sindacati agricoli), si allarga il fronte della protesta.

Dopo la denuncia di Roberto Orlandi, presidente del Collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati (vedi notizia), anche le altre categorie di professionisti interessate alla questione hanno fatto sentire la loro voce.

Marina Elvira Calderone, presidente del Comitato Unitario delle Professioni, e Armando Zambrano, coordinatore Rete delle Professioni Tecniche, (le organizzazioni che raggruppano la totalità degli Ordini e Collegi professionali, hanno scritto alla ministra Teresa Bellanova per manifestare tutta la loro preoccupazione.

«L’obbligo di operare esclusivamente a mezzo di dipendenti – scrivono – determinerebbe non solo l’effetto di imporre la chiusura dei Caa dei professionisti (questi ultimi oggi già particolarmente provati e colpiti dalla pandemia in corso), che operano nel pieno rispetto delle regole comunitarie, ma, ancor di più, determinerebbe agli stessi professionisti di cessare ogni attività al riguardo (anche di collaborazione con le società delle organizzazioni sindacali di settore), determinando una ulteriore riduzione dell’attività lavorativa dei professionisti e i loro redditi».

Le due organizzazioni segnalano anche «come la convenzione proposta determini un inaccettabile pregiudizio nei confronti dei liberi professionisti, come se la loro scelta di operare autonomamente rappresentasse un disvalore rispetto ai lavoratori dipendenti, mentre è vero il contrario».

Calderone e Zambrano chiedono alla ministra Bellanova «un autorevole e tempestivo intervento, nell’esercizio del potere di vigilanza attribuito al Mipaaf, rendendoci disponibili ad un confronto per rivedere lo schema di convenzione Agea-Caa».