Il 2 e 3 luglio scorsi, presso la propria sede di San Defendente di Cervasca in provincia di Cuneo, la società Merlo ha organizzato un evento dedicato ai rappresentanti dei media italiani.
L’occasione è stata propizia per annunciare le ultime novità, gli aggiornamenti di prodotto che il costruttore sta per presentare sul mercato e per visitare la fabbrica, l’unica del Gruppo, e la sede dell’Academy dove si trova il centro di prova delle macchine e attrezzature.
Fondata nel 1964, Merlo è oggi un gruppo industriale italiano a conduzione familiare, specializzato nella progettazione e produzione di macchinari per agricoltura, edilizia, industria, ambiente e servizi.
Nel dettaglio la società ha interessi nei settori degli equipaggiamenti agricoli e del settore delle costruzioni con la produzione di: sollevatori telescopici, betoniere auto-caricanti, dumper, attrezzi terminali, trasportatori cingolati, trattori porta attrezzi.

Al vertice del gruppo Paolo Merlo nel ruolo di presidente e amministratore delegato, Silvia Merlo e Andrea Merlo, entrambi nel suolo di ceo.
“Cuore artigiano e mente industriale” questa frase è stata ripetuta più volte dai manager del Gruppo, durante la due giorni piemontese, per sottolineare la grande possibilità di personalizzazione delle macchine, abbinata alla forte spinta tecnologica sempre più evidente a bordo.
Nel 2025 il gruppo ha realizzato ricavi quantificabili in poco più di 639 milioni di euro, in leggero calo rispetto alla stagione precedente, chiusa con un fatturato di 705 milioni di euro. Da sottolineare comunque che negli ultimi 5 anni, la crescita del fatturato è stata del 29% e le previsioni per il 2026 sono ottimistiche con un aumento che dovrebbe riportare i ricavi al livello del 2024.
Tutte le attrezzature Merlo sono prodotte nell’unico stabilimento del Gruppo che si estende su una superficie complessiva di circa 337.000 metri quadrati. Il 92% dei componenti delle macchine vengono prodotti in casa.
Altri dati che caratterizzano la società sono, senza dubbio, le 7.000 macchine prodotte nel 2025, il 79% delle quali vendute all’estero. Per realizzare questi prodotti sono state utilizzate, lo scorso anno, circa 70.000 tonnellate di acciaio.
Tra i mercati più importanti per il Gruppo segnaliamo quello domestico dove sono state vendute il 21,5% delle macchine fatturate lo scorso anno, la Francia (17,3%), la Germania (14,1%), il Nord America (10,5%) e il regno Unito (8,8%).
A livello distributivo la società può contare su 8 filiali all’estero in: Francia, UK, Spagna, Germania, Polonia, Australia, USA e Irlanda.
In Italia la rete di distribuzione conta 68 concessionari: 32 dedicati esclusivamente al settore agricoltura, 25 a quelli dell’edilizia e dell’industria e 11 che vendono prodotti di entrambi i settori.
I centri di assistenza sono in totale 124: 68 nelle concessionarie e 56 nelle officine autorizzate.
Nel Gruppo lavorano attualmente circa 1.700 persone, 1.500 delle quali in Italia.
Marco Limina
L’articolo completo sarà pubblicato su MAD Macchine Agricole Domani n. 9/2026
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