Il contoterzismo cresce ma serve più sostegno dalla politica

Lunga intervista del nostro mensile MAD Macchine Agricole Domani a Sandro Cappellini, vice presidente di Cai la Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani che ha risposto alle nostre domande sull’attuale situazione della categoria e sugli obiettivi futuri.

In Italia sono due le associazioni degli agromeccanici; la più importante a livello numerico è Cai che associa oltre il 90% delle aziende contoterzi nazionali, che secondo i dati dell’Istat sono circa 18.000, la seconda è Uncai Unione nazionale contoterzisti agromeccanici e industriali.

Dal lungo colloquio sono emersi l’impegno dell’associazione verso una categoria sempre più inserita nel tessuto agricolo nazionale ma anche gli attuali limiti di una politica che fatica ancora a recepirne le istanze e a comprenderne a fondo il ruolo determinante nella filiera della produzione agricola nazionale.

Nonostante la forte penetrazione nel settore primario, gli agromeccanici sono ancora considerati dal legislatore artigiani e quindi esclusi dai fondi dei Psr (Piani di sviluppo rurale) e da altri fondi regionali destinati all’innovazione in agricoltura.

Parlando delle burrasche che hanno scosso il settore nelle ultime settimane Cappellini ha confermato la risoluzione positiva della spinosa questione dei tagli degli sgravi fiscali al gasolio agricolo paventata dal Governo, che avrebbe assestato un duro colpo alla categoria, che in Italia vale circa 3,2 miliardi di euro.

Tra gli altri temi toccati dall’intervista: la necessità di investire in tecnologia per  assicurare ai committenti produzioni di qualità, la difficoltà di farsi pagare le prestazioni e la conseguente pericolosa esposizione finanziaria e la concorrenza sleale, fenomeno in fase di attenuazione.

L’intervista completa sarà pubblicata sul prossimo numero di MAD Macchine Agricole Domani.

Marco Limina