CNH accelera lo sviluppo prodotto e la consegna dei ricambi con un investimento di 21 milioni di euro in simulazione avanzata e logistica automatizzata.
L’incontro, con l’annuncio dell’investimento, si è svolto davanti ad una platea di rappresentati delle istituzioni politiche, accademiche e dei media di settore lo scorso 11 giugno nel sito di San Matteo, alle porte di Modena.
Ad aprire il meeting il presidente della regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), Markus Müller, che ha annunciato l’investimento spiegando le motivazioni alla base di questo sostanzioso impegno di CNH.
A sottolineare il legame con il territorio la presenza in sala e gli interventi della rappresentante del Ministero delle Imprese e del Made in Italy Ilenia Alizzi, del consigliere della regione Emilia Romagna Luca Sabattini e dell’assessore del Comune di Modena Paolo Zanca. Filo conduttore di tutte le relazioni la necessità di lavorare assieme per sostenere il tessuto imprenditoriale nazionale e locale di cui CNH è espressione.
«La meccanizzazione è nata qui -ha detto il ceo di CNH Italia Carlo Lambro – anche se la prima macchina è stata costruita a Torino nel 1918 e da sempre abbiamo puntato sullo sviluppo tecnologico e l’ulteriore investimento in questo sito evidenzia il forte legame con questo territorio.
L’Italia, in generale, -ha spiegato Lambro – è un ambiente agricolo molto diversificato e complesso; abbiamo pianure e rilievi, grandi estensioni e colture specializzate e quindi necessariamente lo sviluppo tecnologico dei nostri prodotti ha dovuto tenere conto di queste caratteristiche e il nostro portafoglio, con un’ampia scelta di soluzioni e prodotti, lo dimostra.
L’intervento di Mario De Amicis, responsabile del settore ricerca e sviluppo per i trattori di media potenza e per il segmento degli specializzati è entrato nel dettaglio dell’investimento fatto da CNH definendolo come un nodo centrale nello sviluppo tecnologico, assieme agli altri centri di ingegneria presenti nel mondo e in particolare a quelli europei in Inghilterra e Austria e a quelli negli altri continenti in Brasile, India e Cina.
«Il nostro ruolo ha detto De Amicis – è quello di fare ricerca applicata che crei valore sul territorio e quindi valore per i nostri clienti e l’introduzione di sistemi di simulazione avanzata, già presenti nei settori automotive e aeronautico, servono per anticipare e ridurre i tempo di sviluppo dei prodotti”.
A integrazione del polo virtuale di ricerca e sviluppo, da due mesi, è attivo un centro logistico automatizzato per i ricambi basato su un avanzato sistema di prelievo robotizzato chiamato AutoStore, che garantisce la disponibilità dei ricambi in 24 ore a oltre 1.200 concessionari e officine in tutto il mondo.
Il magazzino di Modena è il secondo di questo tipo nel mondo CNH; il primo era già stato inaugurato nella città statunitense di Lebanon, nello stato dell’Indiana.
L’articolo completo sarà pubblicato su MAD Macchine Agricole Domani n. 7-8/2026
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