Agricoltura 4.0, chiarimenti importanti per il credito d’imposta

agricoltura di precisione

La decorrenza per godere del credito d’imposta è anticipata agli acquisiti perfezionati dal 16 novembre scorso, mentre è confermata la possibilità, per i contratti di acquisto dei beni strumentali definiti entro il 31-12-2022, di beneficiare del credito con il solo versamento di un acconto pari ad almeno il 20% dell’importo e consegna dei beni nei 6 mesi successivi.

Questo è solo uno dei numerosi chiarimenti forniti nei giorni scorsi dal Ministero dello sviluppo economico (Mise) sul funzionamento del nuovo piano nazionale per la transizione 4.0, che comprende anche il settore agricolo nel caso di acquisto, ad esempio, di macchine operatrici (trattori, mietitrebbie e altre dotazioni) con tecnologia 4.0. In tal caso per il 2021 l’aliquota di aiuto arriva al 50% del costo sostenuto, per spese inferiori a 2,5 milioni di euro. Per le operazioni di investimento eseguite nel 2022 si torna invece al 40%.

Per i beni immateriali 4.0 l’aiuto sotto forma di credito di imposta è stato aumentato dal 15 al 20%, con un massimale di spesa che passa da 700.000 euro a 1 milione di euro.
Prevista infine la possibilità di fruire del credito di imposta del 50% per spese sostenute per interventi di formazione di tipo 4.0, creando o consolidando le competenze nelle tecnologie abilitanti necessarie.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 15/2021
Mise: come accedere al credito d’imposta «agricoltura 4.0»
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