Prezzo del latte, riparte il confronto

Nella prima metà di ottobre si sono ristabilite le comunicazioni ufficiali tra organizzazioni agricole lombarde e Italatte, la principale azienda lattiero-casearia attiva sul mercato nazionale, per arrivare a un nuovo accordo per la determinazione del prezzo del latte crudo alla stalla, che regoli le relazioni economiche per la parte finale del corrente anno e, soprattutto, stabilisca una nuova intesa per il 2019.
Quello che avviene in Lombardia sotto la spinta di Coldiretti, Confagricoltura e Cia, coadiuvate dalla associazione tra organizzazioni di produttori Aop Latte Italia, è osservato con molta attenzione anche dagli allevatori delle altre regioni italiane, perché l’evoluzione dei rapporti interprofessionali nel bacino lombardo ha un impatto in tutte le principali aree del Paese dove si produce latte bovino.
L’accordo oggi in vigore, sottoscritto tra le parti a fine 2016, è stato applicato per l’intero 2017 e resterà valido fino al termine del corrente anno. Ad aprile scorso c’è stata un’inattesa mossa di Italatte che, unilateralmente, ha modificato le condizioni contrattuali, abbassando da 37 a 35,5 centesimi di euro/L il valore di riferimento del latte, con applicazione della novità a partire dalle consegne del mese di marzo 2018, suscitando vivaci proteste nel mondo agricolo.
Alla fine dell’estate è poi intervenuta un’altra comunicazione di Italatte, la quale ha informato gli allevatori che per settembre avrebbe applicato un prezzo minimo di 36 centesimi di euro/L.
Le organizzazioni dei produttori agricoli non hanno smesso di reclamare, consapevoli anche del miglioramento delle condizioni di mercato avvenuto da inizio estate e rafforzatosi nelle ultime settimane.
Ora il dialogo tra le parti per il rinnovo dell’accordo è ripreso, ma alcuni punti sembrano assodati. L’esperienza del prezzo indicizzato, cioè la modifica su base mensile del prezzo del latte crudo alla stalla in funzione di come si muovono le variabili di mercato, continuerà anche nel 2019. Si sta riflettendo inoltre sull’opportunità di modificare la tabella della qualità.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 38/2018 a pag. 27
Riparte la trattativa sul prezzo del latte in Lombardia
di E. Comegna
L’articolo completo è disponibile anche sulla Rivista Digitale