Per ottenere una perfetta compattazione della massa di unifeed occorre lavorare molto bene fin dalle prime fasi di riempimento della trincea.
Il primo aspetto da considerare riguarda l’adeguamento della capacità operativa della trincia in campo alla capacità operativa di distribuzione e sistemazione nel silo.
È inutile avere trinciacaricatrici molto performanti con un numero elevato di rimorchi che arrivano in azienda senza avere il tempo di sistemare e compattare adeguatamente il prodotto in trincea (il compattamento del silo detta la velocità della trincia e non viceversa).
È quindi fondamentale un coordinamento con il contoterzista sulla logistica, avere a disposizione un adeguato volume di stoccaggio e operare con un numero corretto di mezzi che sistemano e compattano il prodotto in trincea.
I mezzi da utilizzare per la compattazione devono avere un rapporto peso/superficie degli pneumatici (pressione specifica al suolo) elevato, devono essere zavorrati e mantenere elevata la pressione degli pneumatici, per essere il più possibile efficaci nelle operazioni di compattamento.
Occorre distribuire il prodotto in strati sottili (10- 15 cm) e procedere con il compattamento per alcuni minuti, effettuando un numero sufficiente di passaggi sulla massa prima di distribuire un nuovo carico (i tempi ottimali possono variare da 1 a 2 minuti per ogni tonnellata di prodotto tal quale portato in trincea; tempi più lunghi sono necessari per i trinciati più secchi).

La distribuzione in strati di spessore più elevato o un minor numero di passaggi per ogni strato possono compromettere l’efficacia della compattazione (studi americani riportano valori del 10% in meno di densità ogni 5 cm di spessore in più dello strato da compattare) oltre a mantenere un più elevato grado di ossigenazione della massa.
Un ulteriore aspetto riguarda la scelta della corretta lunghezza di trinciatura in relazione al contenuto di sostanza secca del foraggio raccolto. Se i foraggi hanno un contenuto in sostanza secca superiore al 35% la lunghezza di trinciatura va impostata a 10 mm o meno. In ogni caso una lunghezza di trinciatura più ridotta risulta in una migliore compattazione finale anche per foraggi più umidi.
Anche l’azione di autocompattamento che si verifica grazie al peso della massa contribuisce ad aumentare la densità negli strati sottostanti quando l’altezza del silo supera i 2 metri.
Per ovviare ai problemi di compattamento non uniforme dell’ultimo strato in trincea la soluzione più efficace, i cui risultati positivi sono stati osservati e confermati in molteplici esperienze aziendali, è quella di sistemare con cura il prodotto entro i muri di contenimento della trincea (anche per le rampe iniziali e finali), predisponendo un colmo con un profilo piatto e perpendicolare alle pareti.
Tratto dall’articolo in pubblicazione su L’Informatore Agrario n. 21/2026
La trincea è ottimale se il colmo è piatto e dentro le pareti
E. Tabacco, G. Borreani, F. Ferrero, G. Rolando, S. Pasinato, L. Bertola, L. Comino
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