Novità in vista per l’autorizzazione all’impianto dei vigneti

La Commissione europea ha presentato nei giorni scorsi due proposte di regolamento riguardanti il sistema di autorizzazione per gli impianti viticoli, che apportano integrazioni e correzioni ai provvedimenti oggi vigenti.

Per quanto riguarda l’autorizzazione all’impianto, l’Unione europea intende prorogare la validità di tale strumento fino al 31 dicembre 2045, con due revisioni intermedie da realizzarsi nel 2028 e nel 2040. Le altre modifiche al regolamento di base riguardano:

  • l’esenzione a impianti o reimpianti di superfici viticole destinate a costituire una collezione di varietà di viti finalizzata alla preservazione delle risorse genetiche;
  • i criteri che gli Stati membri possono utilizzare per calcolare le autorizzazioni di nuovi impianti da mettere a disposizione ogni anno;
  • le limitazioni che a livello nazionale possono essere introdotte per il rilascio delle autorizzazioni in specifiche zone ammissibili alla produzione di vini dop e igp, ove esista un rischio di svalutazione di tali produzioni;
  • i criteri di ammissibilità e di priorità oggettivi da considerare per il rilascio delle autorizzazioni.

Le modifiche al vigente regolamento 2018/273 chiariscono in che modo applicare il criterio di priorità a favore dei richiedenti che, grazie alle nuove autorizzazioni, aumentano l’efficienza in termini di costi, di maggiore competitività e di più solida presenza sui mercati, stabilendo che si prendono in considerazione le aziende che riducono i costi unitari di produzione rispetto ai valori medi degli ultimi 5 anni e quelle che hanno diversificato i canali di vendita, prendendo come riferimento sempre la media storica degli ultimi 5 anni.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 28/2022
Novità in arrivo per l’autorizzazione agli impianti viticoli
di E. Comegna
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