5 prototipi di spandiconcime con il progetto Vitisom

Prototipi spanidiconcime Spandiconcime

La concimazione organica migliora struttura e fertilità dei suoli, realizzarla mediante macchine a rateo variabile è l’obiettivo del progetto Vitisom, che ha portato alla realizzazione di prototipi e alla loro valutazione in contesti viticoli differenti.

Life Vitisom è un progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Life per l’utilizzo della sostanza organica in vigneto. Dall’esordio si è lavorato alla messa a punto di 5 prototipi, differenziati per 5 diversi contesti vitivinicoli, che consentissero di effettuare la concimazione organica del vigneto attraverso il principio del «rateo variabile».
L’obiettivo di Vitisom è stato quello, dopo la fase iniziale di progettazione della sostanza organica in vigneto.
Le tecnologie Vrt comprendono una vasta gamma di attrezzature e soluzioni tecniche volte a modulare in continuo l’intensità dell’azione svolta in campo in funzione dello specifico fabbisogno puntuale dell’appezzamento gestito. Il principio del dosaggio a rateo variabile si basa sulla variazione istante per istante della quantità di prodotto distribuito (o intensità dell’azione ovvero il contenuto di principio fertilizzante) nell’ambito del medesimo appezzamento. La variazione del quantitativo distribuito viene stabilita in conformità a mappe di prescrizione ottenute in precedenza e che rappresentano un qualsivoglia parametro a cui possa essere correlata una quantificazione dei fabbisogni puntuali del vigneto.

Descrizione dei prototipi

Le macchine di distribuzione della matrice organica testate sono state acquistate sul mercato con caratteristiche di distribuzione a rateo fisso, che sono state opportunamente modificate. Il progetto ha previsto l’utilizzo di prototipi in 5 diversi siti con caratteristiche molto differenti, per permettere una validazione delle macchine indipendente dalle caratteristiche del territorio e dei vigneti. Nello specifico si è lavorato in situazioni di vigneti terrazzati (Castello Bonomi – Tenute in Franciacorta), densità di impianto elevate (Guido Berlucchi), situazioni variabili di pendenze e contropendenze (Cantina Castelvecchi e Conti degli Azzoni), vigneti pianeggianti e di ampia estensione (Bosco del Merlo). I prototipi di partenza sono stati quattro esemplari trainati e uno scavallante (per le densità di impianto elevate).
Tutte le macchine erano dotate di un cassone in legno, di una paratia per spingere il prodotto verso la parte posteriore del carro e di rotori posteriori per la distribuzione del prodotto stesso.

Modifiche meccaniche, idrauliche ed elettroniche sono state poi introdotte per consentire la distribuzione variabile del prodotto coerentemente con le mappe elaborate e processate.

 

 

Tratto dall’articolo pubblicato su Vite&Vino n. 5/2019
5 prototipi di spandiconcime con il progetto Vitisom
di G. Arata, B. Platè, P. Dosso, I. Ghiglieno, L. Valenti, D. Pessina, D. Facchinetti
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