Dopo una fase sperimentale durata un paio di anni, il Masaf ha ufficializzato che dal 16 gennaio scorso è operativa la Commissione unica nazionale (CUN) per l’individuazione del prezzo indicativo del grano duro di produzione nazionale.
Come funziona la Cun grano duro
Leggendo il regolamento, il funzionamento della Cun assomiglia in tutto e per tutto a una commissione prezzi, così come la conosciamo dalle diverse Borse merci di riferimento (Bologna e Foggia), ma con alcune particolarità, come il supporto tecnico e di segreteria di Borsa merci telematica italiana (Bmti), incaricata di diverse funzioni quali la raccolta dati, la gestione delle riunioni (che si terranno ogni lunedì) e soprattutto di fungere da interfaccia con il Masaf per il coordinamento delle – non meglio specificate – attività istituzionali.
Meccanismo complesso
Si tratta di un meccanismo complesso, che prevede l’intervento di più soggetti con ruoli diversi, ma talvolta sovrapponibili, che termina con la pubblicazione di un verbale delle riunioni della Cun che dovrebbe (almeno immaginiamo) avere valenza di listino.
Qualche interrogativo su listini e contratti
Le tradizionali commissioni prezzi elaborano i listini in base ai contratti realmente stipulati nella settimana precedente, presentati da venditori e acquirenti.
La Cun, invece, si fonda su una contrattazione descritta come «sindacale», priva di obbligo di esibire contratti già firmati.
Le dinamiche commerciali
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 2/2025
Operativa da gennaio la Cun grano duro
di H. Lavorano
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