I frumenti Conase sfidano mercato e clima

Lo scorso 26 maggio, presso la sede di Conase a Conselice (Ravenna), si è tenuta la consueta giornata di visita al campo catalogo delle varietà, un appuntamento che quest’anno ha offerto spunti di riflessione particolarmente significativi su una stagione, come ormai da tradizione, tutt’altro che ordinaria.
Ad aprire i lavori sono stati il direttore Luca Bersanetti e il presidente Andrea Dal Monte, che hanno tracciato un quadro dello stato dei frumenti in Italia, evidenziando un’annata segnata ancora una volta da un andamento climatico fuori dalla norma e da una situazione di mercato, soprattutto per i duri, decisamente non rosea.

Da sinistra: Stefano Simoni, responsabile commerciale Italia, Luca Bersanetti, direttore e Andrea Dal Monte, presidente del Conase

È toccato ad Andrea De Montis, responsabile ricerca e sviluppo di Conase, entrare nel vivo della discussione tecnica. Il messaggio di fondo è stato chiaro: le annate anomale non sono più l’eccezione, ma stanno diventando la norma. A confermarlo, i dati della stagione in corso. «I campi prova sono stati seminati l’11 novembre, una data tardiva per l’areale di Conselice, eppure la spigatura si è verificata con dieci giorni di anticipo rispetto alle attese. Un paradosso apparente che racconta bene la complessità di un clima sempre più difficile da interpretare».
Secondo De Montis l’evoluzione delle colture dipenderà dall’andamento delle temperature nelle prossime settimane e dal rischio di «stretta».

Accestimento strategico

A fronte di uno scenario climatico sempre più imprevedibile, diventa centrale ‒ come ha sottolineato il responsabile commerciale del Conase Stefano Simoni nel corso della giornata ‒ disporre di varietà geneticamente predisposte a un accestimento elevato, superiore a quello garantito dalle varietà del passato.
Il ragionamento è fondato su basi agronomiche precise: un’alta temperatura durante la fase di accestimento, quella in cui la pianta sviluppa i germogli laterali, accelera lo sviluppo vegetativo ma riduce contemporaneamente il numero di culmi fertili e la durata della fase stessa. Il risultato è una compromissione del potenziale produttivo della coltura, con ricadute dirette sulla resa finale.

Selegen: genomica per il miglioramento

In questo contesto si inserisce il progetto Selegen, che vede il Conase tra i coordinatori, che punta a implementare la selezione genomica negli schemi di breeding del frumento tenero per accelerare la creazione di varietà più produttive, più resistenti ai principali patogeni e con caratteristiche qualitative rispondenti alle esigenze del mercato, con l’obiettivo finale di incrementare la redditività degli agricoltori.

Le novità in campo

La visita al campo catalogo ha offerto l’occasione per presentare le principali novità varietali della stagione. Sul fronte dei frumenti teneri, tra le novità più significative spicca Daribel, varietà biscottiera di ciclo medio-tardivo con spiga mutica, già selezionata da Barilla per la Carta del Mulino. Di interesse anche Concetta, panificabile a taglia bassa e ad alto accestimento, e Carlotta, anch’essa panificabile con spiga mutica, di ciclo medio, altamente produttiva e con spiccate caratteristiche di rusticità. Completa il quadro dei teneri Desdemona, frumento di forza ad alta produttività e taglia contenuta.


Sul fronte dei frumenti duri, l’attenzione si è concentrata su Calvino, varietà ad alto accestimento di ciclo medio con elevato contenuto proteico, e su Platone, varietà di ciclo medio caratterizzata da un alto peso ettolitrico, già ampiamente diffusa nelle regioni del Centro Sud.

Lorenzo Andreotti