Alla 15ª edizione dell’incontro promosso da Confagricoltura Mantova, presso il Centro congressi MaMu, i vertici dei Consorzi dop Parmigiano Reggiano e Grana Padano e gli analisti del Clal hanno delineato un quadro analitico chiaro: il mercato interno dei formaggi a pasta dura presenta dinamiche di stagnazione e l’espansione deve necessariamente orientarsi verso i mercati esteri.
Anno da record per l’export
In base ai dati rilevati dal centro Clal, l’Italia, ha vissuto un 2025 da record per l’export di formaggi, con un fatturato superiore ai 6 miliardi di euro, diventando il primo esportatore dell’Unione europea nei mercati extra UE. Inoltre, gli analisti indicano nelle aree del Sud-Est asiatico, Australia, Mercosur e Messico le zone a maggior potenziale di penetrazione commerciale.

Grana Padano: produzione ed export
Per quanto riguarda il Grana Padano i dati evidenziano un 2025 caratterizzato da un picco produttivo, con una crescita del 7,4% e il superamento della soglia dei 6 milioni di forme prodotte. Tuttavia, la pianificazione per il 2026 si basa su una politica di contenimento. Infatti, il tetto produttivo è stato fissato a un massimo di +5% rispetto ai livelli del 2024, affiancato da un meccanismo di compensazione sui costi.
Con un’incidenza dell’export che si attesta al 55% dei volumi complessivi, il presidente Renato Zaghini ha confermato «l’esigenza di presidiare commercialmente le aree estere».
Parmigiano Reggiano: valore e posizionamento
Sul mercato domestico la riduzione del potere d’acquisto delle famiglie si è tradotta in un -10% nei volumi di vendita nel corso del 2025.
«L’Italia non sarà più il luogo dove potremo continuare a vendere e a crescere», ha precisato Nicola Bertinelli. La strategia della dop si concentra sulla massimizzazione del valore: l’export ha raggiunto il 50,5% delle quote, portando il giro d’affari al consumo a 3,96 miliardi di euro. Inoltre, il piano industriale per il 2026 prevede lo stanziamento di 42 milioni di euro in investimenti mirati a posizionare il formaggio come brand globale di fascia premium, svincolandolo dalle logiche di competizione sul prezzo.
Per Grana e Parmigiano il business è all’estero
di Gabriele Erba
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