Giacenze di olio d’oliva in aumento. Resta l’incognita dei prezzi

Olio in uscita dal frantoio

La nuova campagna olearia 2025-2026 si è aperta con segnali contrastanti e un clima di attesa. Infatti, dopo anni difficili segnati da siccità e fitopatie, il comparto dell’olio di oliva affronta una sfida cruciale: garantire sostenibilità economica ai produttori e rispondere alla crescente domanda di qualità e tracciabilità. Le prime stime indicano una produzione nazionale 2025  intorno alle 300.000 t.

Produzione concentrata al Sud Italia

Come previsto, le regioni meridionali si confermano il motore della produzione nazionale. Puglia, Calabria e Sicilia sostengono la maggior parte dei volumi, mentre, al contrario, il Centro-Nord registra rese più basse a causa del caldo prolungato e degli attacchi di mosca dell’olivo. In questo contesto, la tempestività dei trattamenti fitosanitari e della frangitura si è rivelata determinante per preservare la qualità.

Giacenze dell’olio d’oliva in aumento

Secondo il report Icqrf (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari) del 30 novembre 2025, le scorte complessive di olio in Italia ammontano a 202.920 t, con un incremento del 27,7% rispetto all’anno precedente (tabella 1). L’olio extravergine di oliva rappresenta il 75,4% del totale, di cui quasi la metà di origine italiana (49.9%). Crescono anche le giacenze di olio biologico, che raggiungono 30.022 t, segnando un +43,4% rispetto al 2024. La Puglia guida la classifica con oltre 9.500 tonnellate di olio evo bio, seguita da Sicilia e Calabria.

confronto delle giacenze di olio d'oliva

Giacenze d’olio d’oliva per regione

A livello regionale, il 65,1% delle scorte di olio di oliva è concentrato in Puglia, Toscana, Calabria e Sicilia. Le giacenze di olio extravergine di oliva registrano un incremento del 33% rispetto all’anno precedente, con aumenti significativi in Puglia (+26,2%), Toscana (+27%), Calabria (+56%), Sicilia (+34,1%) e Umbria (+57,3%), per un incremento complessivo di 29.518 tonnellate. Crescite rilevanti si osservano anche in Liguria (+22,4%) e Campania (+70,9%).

Nuove regole per l’olio «in attesa di classificazione»

Per rafforzare la trasparenza della filiera, l’Icqrf  ha introdotto nuove norme sulla gestione degli oli «in attesa di classificazione». Queste disposizioni fissano limiti temporali per la classificazione, riducendo i rischi di perdita di tracciabilità e aumentando le garanzie per operatori e consumatori.

Prezzi e mercato: le incognite restano

Nonostante l’aumento delle giacenze, il settore deve fare i conti con la volatilità dei prezzi, le pressioni della grande distribuzione e le criticità legate alla produzione biologica, ancora insufficiente rispetto alla domanda. In questo scenario, innovazione tecnologica, digitalizzazione dei frantoi e certificazione blockchain diventano strumenti chiave per mantenere competitività e identità sul mercato globale.

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 01/2026
Giacenze di olio d’oliva in aumento. Resta l’incognita dei prezzi
di F. Grillo Spina
Per leggere l’articolo completo abbonati a L’Informatore Agrario