Cimice, i danni ammontano a quasi 600 milioni di euro

cimice asiatica

A conti fatti i danni causati dalla cimice asiatica alle coltivazioni frutticole delle regioni del Nord Italia sono costati lo scorso anno quasi 600 milioni di euro. La stima è stata eseguita da Cso Italy e riguarda le coltivazioni di pero, pesche e nettarine, mele e kiwi verde di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Il danno diretto alla produzione ammonta a oltre 316 milioni di euro, mentre quello a carico del post-raccolta e dell’indotto a poco meno di 272 milioni di euro. C’è poi il problema commerciale, ovvero le difficoltà a servire i clienti per mancanza di prodotto, che ha interessato per la verità prevalentemente la filiera della pera.

Considerando l’entità dei danni, gli 80 milioni di euro per tre campagne stanziati dal Governo per far fronte all’emergenza sembrano del tutto insufficienti a salvaguardare la tenuta del tessuto produttivo. Per questa ragione il prossimo 30 gennaio i frutticoltori colpiti dalla cimice organizzeranno una manifestazione promossa da Agrinsieme Ferrara per ricordare al Governo la necessità di trovare ulteriori somme da destinare alle imprese danneggiate.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 2/2020
Cimice asiatica, 600 milioni di danni
di A. Boschetti
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