Con decreto Masaf n. 585284 in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ma disponibile sul sito istituzionale del Ministero, sono stati definiti i criteri e le modalità di ripartizione delle risorse per lo sviluppo e il sostegno della filiera del grano duro.
Dotazione finanziaria del contributo per il grano duro
La misura dispone di 10 milioni di euro e sarà utilizzata per concedere un contributo a ettaro a favore dei produttori di grano duro che:
- utilizzano sementi certificate;
- adottano buone pratiche agronomiche;
- sottoscrivono contratti di filiera per rafforzare la collaborazione con le imprese di trasformazione.
Il soggetto gestore dell’intervento è Agea. In particolare, all’agenzia spetta il compito di raccogliere le domande da parte degli agricoltori beneficiari, eseguire le procedure di istruttoria, decretare l’ammissibilità delle superfici all’aiuto e, infine, procedere all’erogazione dei fondi pubblici.
Requisiti
Possono presentare la domanda le imprese agricole che, entro il 31 dicembre dell’anno precedente quello di riferimento del contributo pubblico, abbiano sottoscritto contratti di filiera oppure impegni di coltivazione della durata almeno triennale, con interlocutori come cooperative, i consorzi, le Organizzazioni di produttori, oppure direttamente con le imprese di trasformazione.
Importi e limiti dell’aiuto
Per quanto riguarda l’importo indicativo massimo dell’aiuto, questo è fissato a 100 euro/ha coltivato a grano duro, nei limiti di 50 ha per beneficiario. Tuttavia, qualora le domande considerate ammissibili richiedessero un budget superiore rispetto a quanto stanziato, si procederà alla riduzione lineare del contributo per ettaro.
L’aiuto è concesso nel limite dell’importo massimo di 50.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.
Ulteriori e più dettagliate indicazioni sulla tempistica della presentazione delle domande, sui requisiti e le condizioni di ammissibilità richieste e sulle procedure da seguire saranno fornite con le istruzioni operative di Agea.
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 5/2025
Confermato il contributo per il grano duro
di S. Tu.
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