Piano nazionale Pac: Bruxelles «rimanda» l’Italia

Commissione

La lettera di osservazioni che la Commissione europea ha trasmesso venerdì 31 marzo scorso all’Italia segna l’inizio della seconda e decisiva fase di programmazione strategica della Pac 2023-2027.

Le 40 pagine delle osservazioni sul Piano Strategico Nazionale informano che Bruxelles è fortemente intenzionata a portare avanti i due principi ispiratori dell’attuale ciclo di riforma Pac: il primo è la distribuzione più equa e mirata dei pagamenti diretti, favorendo in tal modo territori, beneficiari e settori finora poco privilegiati, se non addirittura penalizzati; il secondo è il contributo degli interventi programmati all’obiettivo, considerato inderogabile, della transizione ecologica e del miglioramento delle prestazioni ambientali.

Coerente con tale impostazione, l’Europa chiede con fermezza all’Italia di fare un passo in avanti in termini di maggiore convergenza dei pagamenti diretti e di innalzamento dell’ambizione in materia di sostenibilità ambientale, con la programmazione di un’architettura verde coerente, mirata e con risultati concretamente misurabili.
Il giudizio della Commissione europea sul piano strategico italiano è riportato in modo sintetico all’inizio del documento di osservazioni, dove si afferma che:

  • il lavoro svolto non è sufficiente;
  • ci sono sezioni mancanti, incomplete e incoerenti;
  • gli obiettivi finali in termini di indicatori di risultato non sono stati quantificati in molti casi e ciò non consente una valutazione dell’adeguatezza del programma;
  • le informazioni finanziarie sono da precisare e completare e in qualche caso non sono state rispettate le dotazioni minime previste dalla regolamentazione comunitaria per alcune tipologie di intervento;
  • il capitolo della politica di sviluppo rurale deve essere completato con le specificazioni delle modalità con le quali le Regioni e le Province autonome gestiranno gli interventi loro affidati.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 13/2022
Pac: la Commissione UE non fa sconti su aiuti diretti e ambiente
di E. ComegnaL’articolo completo è disponibile per gli abbonati anche su Rivista Digitale