Lo stop temporaneo ai dazi sulle importazioni di concimi azotati, annunciato nei giorni scorsi dalla Commissione europea, non mette al riparo le aziende agricole dal rischio di ulteriori rincari sui fertilizzanti.
Questo quantomeno finché l’Esecutivo comunitario non farà valere la possibilità di sospendere l’applicazione sui fertilizzanti del Cbam, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, in vigore da inizio anno.
Dumping ambientale
I rincari che rischiano di ricadere sulle spalle degli agricoltori derivano da un meccanismo istituito da Bruxelles per contribuire a raggiungere gli obiettivi del Green Deal. Da qui la scelta di introdurre un sistema – il Cbam – per andare a tassare le importazioni nell’UE di prodotti ad alta intensità di carbonio. Peccato, però, che tale scelta vada a innestarsi su una situazione già particolarmente complessa e delicata, nella quale il costo dei fertilizzanti ha fatto registrare un incremento di oltre il 60% dal 2020 a oggi.
Il piano d’azione
Secondo la Commissione europea, l’azzeramento temporaneo delle barriere tariffarie su azoto e urea, «compenserebbe ampiamente l’impatto del Cbam», anche se l’Esecutivo è pronto a «esaminare altri fertilizzanti e agire qualora lo ritenga necessario.
Per questo motivo, verrà istituito un osservatorio per monitorare l’andamento dei prezzi e verrà presentato un «piano d’azione per i fertilizzanti».
Organizzazioni soddisfatte a metà
«L’attuale capacità dell’UE di produrre fertilizzanti non è in grado di coprire la domanda interna e la sospensione del Cbam è necessaria per evitare un incremento del costo dell’azoto e dell’urea», evidenzia Coldiretti.
Sulla stessa linea Confagricoltura, secondo la quale «i fertilizzanti incidono oggi tra il 15% e il 30% dei costi totali di produzione, per cui intervenire sul Cbam per rimuovere i dazi rimanenti è una misura necessaria».
Esulta anche Cia-Agricoltori italiani, che invita la Commissione a «procedere nell’immediato con la sospensione retroattiva del Cbam. Questo per evitare rincari tra i 40 e i 140 euro/t per i fertilizzanti».
Più cauta Copagri: «L’eliminazione dei dazi sui concimi azotati rischia di non compensare i costi aggiuntivi derivanti dal Cbam. Per questo motivo bisogna intervenire sui parametri tecnici alla base del sistema»
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 2/2025
Stop ai dazi sull’azoto ma non al rischio rincari
di F. Sensi
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