Caro fertilizzanti, aiuti in arrivo ma niente soluzioni rapide

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Il 19 maggio la Commissione europea ha presentato un piano d’azione sui fertilizzanti per mitigare l’impatto degli shock di prezzo sui concimi, in conseguenza della crisi USA-Iran. «La sfida è a lungo termine e strutturale», ha detto a L’Informatore Agrario un funzionario di alto livello della Dg Agri della Commissione.
In sostanza le risposte del piano per chi nel giro di qualche settimana deve pianificare la prossima annata di semine non sono abbastanza e le risposte a lungo termine sono piuttosto vaghe.

Soluzioni

Breve termine

La Commissione si è impegnata a trovare nei margini del bilancio UE risorse per rimpinguare la riserva di crisi della Pac, a creare e approvare in fretta con un emendamento alla Pac una «misura per la liquidità» e un nuovo ecoschema per incentivare l’efficienza nell’uso dei concimi, e ad autorizzare l’anticipo di una parte consistente dei pagamenti diretti.
Nel giro di poche settimane dovrebbe arrivare anche il via libera definitivo alla sospensione dei dazi per le importazioni dei fertilizzanti, annunciata a gennaio.

Lungo termine

Il documento si basa sull’approccio usato nella «Visione» sul futuro dell’agricoltura e che appare come l’elemento maggiormente caratterizzante del mandato del Commissario Chistophe Hansen: portare gli argomenti del settore primario su più tavoli possibili, sfidando gli altri dipartimenti della Commissione.
Novità di rilievo è la deroga ai limiti della Direttiva nitrati per il digestato, a lungo chiesta dall’Italia.
Il Piano fa riferimento all’ipotesi di attingere dal Fondo per la competitività, parte del bilancio UE 2028-2034 per finanziare misure infrastrutturali e di decarbonizzazione dell’economia.

Sospendere il Cbam?

Il riferimento al mercato delle quote carbonio apre prospettive, ma sbarra la strada all’opzione a prima vista più semplice: esentare i fertilizzanti dal Cbam, la tariffa sul contenuto di CO2 dei prodotti importati.
Secondo le stime del Copa-Cogeca, la «tassa» alle importazioni comporterà un aumento dei costi per gli agricoltori di circa 39 miliardi nei prossimi sette anni. È una stima, come altre che circolano, non è oro colato. Ma colpisce che la Commissione non disponga di cifre sue.
L’esclusione o la sospensione del Cbam sono ipotesi irricevibili per l’industria dei fertilizzanti, che considera il meccanismo essenziale alla sua permanenza in Europa.
Per incentivarle a produrre di più nell’Unione, la Commissione potrebbe concedere massima flessibilità nella transizione dalle quote di emissione gratuite dell’Ets al Cbam.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 14/2026
Caro fertilizzanti: aiuti in arrivo ma niente soluzioni rapide
di Angelo Di Mambro
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