Un taglio da specialisti con Ilmer LMG 260-HD

Nelle colline trevigiane, tra i filari di Chardonnay, abbiamo visionato la falciatrice da vigneto-frutteto del costruttore bolzanino Ilmer e progettata per intervenire efficacemente a velocità sostenuta e in condizioni gravose.

L’operatrice portata posteriormente modello LMG 260HD equipaggiata con rullo decespugliatore FR-EVO per lo sfalcio tra i ceppi, proposta dal costruttore altoatesino Ilmer, con sede a Castelbello Ciardes (Bolzano) si presenta con un telaio a larghezza variabile rinforzato (Heavy Duty), fronte di taglio variabile da un minimo di 190 ad un massimo di 260 cm, in doppia lamiera con rinforzi saldati tra i due strati; una struttura a castello per l’abbinamento posteriore all’attacco a tre punti della trattrice e ruotini di appoggio anteriori e posteriori per una lunghezza complessiva di 180 cm e un peso di 650 kg.

Sistema di trasmissione. La coppia di lame ventrali controrotanti è azionata dalla pdp del trattore attraverso il sistema albero cardanico – scatola di trasmissione in posizione centrale dell’operatrice. Qui dei riduttori abbassano il numero di giri (da 540 dell’alberino del trattore a 380 giri/min) per poi trasferire il modo sempre meccanicamente ai due rotori assiali porta-utensili.

Lame di taglio. L’utensile è una lama di taglio conformata a «S» per consentire una maggiore distanza dal profilo del terreno e dalla sovrapposizione sincronizzata delle due lame in HD si ottiene il taglio dell’erba sulla larghezza di lavoro di settaggio.

Rotori sottofila. Sul telaio sono presenti, in posizione laterale e opposta rispetto al dispositivo di accoppiamento, le predisposizioni per l’equipaggiamento con diverse tipologie di utensili, tra cui il rotore decespugliatore a fili mod. FR-EVO dotato di carter di protezione registrabile e regolabile idraulicamente dal posto di guida.

La Ilmer LMG 260HD è stata provata in un vigneto di varietà Chardonnay dell’età di 15 anni (ceppi distanziati sul filare di 1 m; interfila: 2,8 m; lunghezza media filare: 170 m) con pendenza media del 4% secondo la lunghezza del filare e presenza di scheletro superficiale. L’inerbimento si presentava sviluppato in altezza (media: 78,4 ± 13,3 cm) con una copertura pressoché completa dell’interfila e intorno ai ceppi da parte del cotico, costituito da flora polifita spontanea.

La velocità di avanzamento nelle condizioni di prova è risultata pari a 2,8 km/ora, corrispondente a una capacità media di sfalcio pari a 0,7 ha/ora.

 

La prova, con le caratteristiche tecniche e le impressioni del tester, è pubblicata sul n. 6/2026 di MAD – Macchine Agricole Domani.

Per leggere l’articolo completo abbonati a MAD – Macchine Agricole Domani.