Agea interviene nuovamente sugli importi unitari dei pagamenti diretti relativi alla domanda 2025, dando seguito alle circolari emanate tra novembre 2025 e aprile 2026. Con il nuovo aggiornamento, l’Agenzia punta a massimizzare l’utilizzo delle risorse del Piano strategico della Pac (Psp) e a garantire liquidità alle aziende agricole entro la scadenza europea del 30 giugno 2026.
Il ricalcolo degli importi è stato effettuato sulla base del rapporto tra le dotazioni finanziarie previste e le superfici, i capi e le unità di bestiame accertati dagli Organismi pagatori al 20 maggio 2026.
Tuttavia, l’elemento centrale del provvedimento riguarda le economie di spesa emerse dal monitoraggio settimanale dei pagamenti. Risorse non utilizzate, pari a oltre 27 milioni di euro complessivi, sono state generate soprattutto dal sostegno accoppiato a superficie (oltre 18,2 milioni) e dalla zootecnia (quasi 3 milioni), oltre che da Eco-schema 5 e dalle colture proteiche non soia.
Queste economie sono state integralmente riallocate, d’intesa con il Ministero dell’agricoltura, nel rispetto del regolamento UE 2021/2115. La quota più rilevante è destinata all’Eco-schema 4 (avvicendamento), che beneficia di un ulteriore aumento del 6%, cumulato al 5% già previsto ad aprile. Rafforzati anche gli Eco-schemi 1, sia livello 1 che livello 2, con un incremento aggiuntivo del 6%.
Particolare attenzione è stata riservata al comparto zootecnico. L’analisi dei mercati ha infatti evidenziato un calo significativo del prezzo del latte bovino, con effetti più pesanti nelle aree montane dove i costi di produzione restano elevati. Per questo motivo, Agea ha deciso di incrementare gli aiuti unitari per il latte nelle zone montane, fornendo un sostegno mirato alle aziende più fragili.
Sul fronte delle colture, le risorse disponibili hanno consentito anche un adeguamento del sostegno alla soia, portando l’importo verso il livello medio previsto dal Psp. Inoltre, la riduzione delle superfici dichiarate ha permesso di aumentare i valori unitari degli Eco-schemi 2 e 3, superando le medie programmate.
Gli Organismi pagatori sono ora chiamati ad applicare i nuovi importi per i saldi 2025, con l’obiettivo di evitare disimpegni di fondi europei e sostenere concretamente il reddito agricolo in una fase economica complessa.

Sulla base di quanto sopra rappresentato, per il pagamento dei saldi 2025, si invitano gli organismi pagatori a utilizzare gli importi riportati nella colonna verde della tabella sopra riportata, dove è indicata la sola parte relativa alla zootecnia.



