Agrivoltaico, a Voghiera il confronto tra agricoltura e innovazione energetica

Convegno agrivoltaico

Grande partecipazione e forte attenzione ai temi della transizione energetica e dell’innovazione agricola al convegno «Agrivoltaico avanzato e imprese agricole: esperienze concrete, progetti realizzati e casi di successo», promosso da iGreen System con il sostegno dell’Istituto bancario La Cassa di Ravenna, presso il Centro Polivalente «Alessandro Navarra» della Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra a Gualdo di Voghiera.

Un momento del convegno
Un momento del convegno

All’iniziativa hanno preso parte imprenditori agricoli, tecnici, professionisti, amministratori pubblici e rappresentanti del mondo associativo, confermando il crescente interesse verso modelli in grado di integrare produzione agricola ed energia rinnovabile senza sottrarre superfici coltivabili.

Le opportunità dell’agrivoltaico

Ad aprire i lavori sono stati Nicola Gherardi Ravalli Modoni, presidente della Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra, l’assessore del Comune di Voghiera Dante Bandiera e il presidente della Provincia di Ferrara Daniele Garuti.
Nel suo intervento, Gherardi ha evidenziato come l’agrivoltaico possa rappresentare per le aziende agricole un’importante opportunità di integrazione del reddito, affiancando alla tradizionale attività produttiva una nuova leva di sostenibilità economica ed energetica. Il presidente della Fondazione Navarra ha sottolineato la necessità di promuovere una maggiore conoscenza delle potenzialità offerte da queste tecnologie, favorendo un confronto basato su dati tecnici, ricerca e applicazioni concrete.

Pur riconoscendo la presenza di posizioni differenti rispetto alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, Gherardi ha richiamato l’esigenza di mantenere coerenza rispetto agli obiettivi ambientali condivisi. «Siamo tutti favorevoli al riciclo, alle fonti alternative e allo sviluppo sostenibile, ma quando si passa dalla teoria alla realizzazione concreta dei progetti emergono spesso resistenze e contrapposizioni», ha osservato.

Piano nazionale integrato energia e clima

Il presidente della Fondazione Navarra ha quindi richiamato gli obiettivi fissati dal Pniec, il Piano nazionale integrato energia e clima, aggiornato dal Governo in linea con il Green Deal europeo e il programma REPowerEU.
Tra i traguardi strategici figura l’installazione di circa 80 gigawatt di nuova capacità da fonti rinnovabili entro il 2030, principalmente da fotovoltaico ed eolico, per il raggiungimento dei target europei di decarbonizzazione.

Il Pniec aggiornato nel 2024 prevede inoltre il raggiungimento di circa 131 gigawatt complessivi di capacità rinnovabile installata entro il 2030. A questa prospettiva si affianca lo scenario di lungo periodo che punta ai 200 gigawatt entro il 2040, in linea con gli obiettivi europei di neutralità climatica e con il progressivo processo di elettrificazione di industria, trasporti e sistemi di riscaldamento.

Agrivoltaico, soluzione di continuità

Gherardi ha inoltre ricordato come lo Stato abbia attivato, anche attraverso il Pnrr, importanti strumenti di finanziamento per sostenere la transizione energetica. Parallelamente, però, si sono sviluppate posizioni contrarie alla realizzazione di nuovi impianti, spesso motivate dalla preoccupazione per il consumo di suolo agricolo. Proprio su questo punto, secondo il presidente della Fondazione Navarra, l’agrivoltaico rappresenta una soluzione equilibrata, perché consente di mantenere la continuità produttiva dei terreni integrando al tempo stesso la produzione di energia rinnovabile. «Nell’agrivoltaico il consumo di suolo non è il tema centrale, perché si tratta di un modello che si integra con l’agricoltura e che può diventare una grande opportunità di sviluppo per le imprese agricole», ha spiegato.

Progetti realizzati e soluzioni tecnologiche

Nel corso dell’incontro, il presidente di iGreen System Simone Fungipane e il direttore commerciale Roberto Innocenti hanno illustrato le soluzioni sviluppate dall’azienda imolese, oggi attiva a livello nazionale nel settore dei sistemi agrivoltaici avanzati.

Al centro del convegno la presentazione di due casi studio:

  • il progetto realizzato a Terrasini (Palermo) dedicato alla coltivazione di agrumi;
  • il sistema sviluppato a Faenza per la produzione di kiwi.

Due esperienze che dimostrano come agricoltura ed energia possano convivere in modo efficace, generando benefici ambientali e vantaggi produttivi.

Elemento centrale dei progetti presentati è il sistema tracker a inclinazione variabile gestito dal DSS (Decision support system) sviluppato da iGreen System. La piattaforma orienta automaticamente i pannelli fotovoltaici nel corso della giornata non solo per ottimizzare la produzione energetica, ma anche per rispondere alle esigenze fisiologiche delle colture, regolando ombreggiamento, esposizione solare e microclima in funzione dello sviluppo delle piante.

Ampio spazio è stato dedicato anche all’agricoltura di precisione applicata all’agrivoltaico avanzato. Sensoristica in campo, monitoraggio continuo e piattaforme digitali consentono infatti una gestione più efficiente delle colture, migliorando resa, qualità e resilienza produttiva.

Accettazione sociale e ruolo delle istituzioni

Nel dibattito è emerso anche il tema dell’accettazione sociale degli impianti agrivoltaici, spesso al centro di discussioni legate all’impatto paesaggistico e alla tutela dell’attività agricola tradizionale. I rappresentanti di iGreen System hanno ribadito come la risposta risieda in un approccio progettuale costruito sulle esigenze delle aziende agricole e dei territori. «Le nostre strutture non sono adattamenti di impianti industriali al campo agricolo, ma sistemi progettati fin dall’inizio con una logica agronomica», è stato sottolineato nel corso dell’incontro.

Il contributo di Legambiente

A chiudere il convegno sono stati gli interventi di Davide Ferraresi, presidente di Legambiente Emilia-Romagna, e del vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla, con delega a Sviluppo economico, Green Economy ed Energia.
Ferraresi ha ribadito la posizione favorevole di Legambiente verso i sistemi agrivoltaici, considerati uno strumento capace di coniugare produzione energetica e tutela dell’attività agricola. Secondo l’associazione ambientalista, questi impianti rappresentano un modello efficace di transizione energetica purché mantengano una reale funzione produttiva dei terreni e non si trasformino in semplici installazioni fotovoltaiche a terra mascherate da progetti agricoli.

Competitività, sostenibilità e autonomia energetica regionale

Nel suo intervento, Colla ha richiamato l’importanza di sostenere innovazione, ricerca e investimenti per rafforzare competitività, sostenibilità e autonomia energetica del comparto agroalimentare regionale. Il vicepresidente ha evidenziato come le tensioni geopolitiche internazionali stiano incidendo sui costi dell’energia, della logistica e delle materie prime, rendendo sempre più urgente accelerare sul fronte delle fonti rinnovabili.

«L’agrivoltaico rappresenta oggi una delle leve più interessanti per coniugare attività agricola e produzione energetica», ha dichiarato Colla, sottolineando la necessità di salvaguardare il comparto primario, fondamentale anche per le 45 produzioni dop e igp che fanno dell’Emilia-Romagna un riferimento europeo.

Obiettivi energetici e regole per gli investimenti

Il vicepresidente regionale ha inoltre ricordato che entro il 2030 l’Emilia-Romagna dovrà installare 6,3 gigawatt di nuova potenza da fonti rinnovabili, puntando su modelli di prossimità basati su autoproduzione e autoconsumo. «Alle imprese servono regole chiare: sui “ni” non si può progettare», ha aggiunto, annunciando l’approvazione della legge regionale sulle aree idonee. Colla ha infine sottolineato la necessità di continuare a investire in ricerca, sperimentazione e monitoraggio dei risultati, evidenziando il ruolo centrale delle imprese agricole nella scelta delle tecnologie più adatte e sostenibili. La partecipazione registrata all’iniziativa ha confermato come il tema dell’agrivoltaico avanzato sia sempre più centrale per il mondo agricolo e produttivo, orientato verso soluzioni concrete per affrontare le sfide energetiche e climatiche dei prossimi anni.

Kiwi Tour

Al termine dell’incontro, iGreen System ha annunciato il prossimo «Kiwi Tour», in programma il 22 maggio presso il sistema agrivoltaico avanzato di Faenza: una giornata aperta ad agricoltori, tecnici e operatori del settore per osservare direttamente sul campo le applicazioni pratiche delle tecnologie sviluppate dall’azienda.