Appena due giorni dopo la Giornata mondiale dell’acqua, lo scorso 24 marzo, Syngenta Italia, in collaborazione con L’Informatore Agrario, ha organizzato un webinar dedicato alle strategie per un uso più efficiente della risorsa idrica in agricoltura.
A introdurre l’incontro, in diretta dalla biblioteca «Alberto Rizzotti» nella sede veronese della Rivista, è stata Federica Fania, portfolio lead biologicals di Syngenta Italia, che ha richiamato l’attenzione sul crescente squilibrio tra disponibilità idrica e fabbisogni produttivi. «Il cambiamento climatico e l’aumento della domanda alimentare stanno mettendo sotto pressione una risorsa essenziale come l’acqua», ha osservato Fania, sottolineando la necessità di un approccio integrato che combini ricerca, innovazione tecnica e buone pratiche agronomiche.
IL RUOLO DELL’ACQUA
Giuseppe Montanaro ‒ docente presso il Dipartimento di scienze agrarie, forestali, alimentari e ambientali (Dafe) dell’Università della Basilicata ‒ ha illustrato le tre funzioni fondamentali dell’acqua nella fisiologia vegetale: trasporto dei nutrienti, attivazione della fotosintesi e raffrescamento dei tessuti. Una riduzione della disponibilità idrica compromette progressivamente tutti questi processi, con conseguenze dirette su resa e qualità.
Montanaro si è soffermato in modo particolare sul concetto di Water use efficiency (Wue), evidenziando come il miglioramento di questa metrica passi non solo dalla regolazione stomatica, ma anche dall’ottimizzazione dei processi metabolici che sostengono la fotosintesi.
Reti ombreggianti e biostimolanti hanno dimostrato la possibilità di aumentare l’efficienza fisiologica della pianta attraverso interventi mirati.
SOSTENIBILITÀ IDRICA COME PRIORITÀ
Alfredo Sgrignuoli ‒ Global product manager nutrient use efficiency per Syngenta Biologicals ‒ ha ampliato la prospettiva, ricordando che otto obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni unite sono direttamente legati all’acqua.
La sfida per l’agricoltura è ormai chiara: produrre di più con meno, in uno scenario climatico instabile e in un contesto normativo che richiede maggiore sostenibilità. La soluzione passa da tecnologie integrate capaci di massimizzare la produttività per unità di acqua utilizzata.
LA SOLUZIONE SYNGENTA
Nel corso del webinar è stato presentato Talete, soluzione sviluppata da Syngenta Biologicals, di prossima registrazione
con biostimolante CE, per migliorare la risposta delle colture allo stress idrico.
Come spiegato da Gaetano Bentivenga, National market development manager biostimulant Syngenta Italia, il prodotto agisce su più livelli: favorisce uno sviluppo radicale più efficace, migliora la regolazione stomatica e sostiene i processi metabolici della fotosintesi, anche in condizioni di caldo e siccità.
Le prove di campo hanno mostrato incrementi di resa e qualità sia su frutticole come kiwi e uva da tavola sia su pomodoro da industria, anche con apporti idrici inferiori. Talete è pensato per integrarsi all’interno di una strategia agronomica più ampia, che consideri irrigazione, gestione del suolo e adattamento varietale.
PRODURRE DI PIÙ CON MENO
Chiudendo l’incontro, Federica Fania ha ribadito come l’efficienza idrica rappresenti oggi un elemento decisivo per la competitività delle aziende agricole, sottolineando il ruolo dell’innovazione biologica e digitale nel supportare le scelte agronomiche: «Soluzioni come Talete, integrate a una gestione attenta del campo, permettono di mantenere rese e qualità anche nelle condizioni più difficili. La nostra missione è aiutare gli agricoltori a produrre di più con meno acqua, costruendo sistemi colturali più resilienti e sostenibili». L.A.



