Soluzioni Syngenta alle sfide del mais

Con l’avvicinarsi delle semine del mais e in un periodo segnato da forti cambiamenti sia climatici sia normativi è fondamentale conoscere le pratiche agronomiche e le tecnologie in grado di massimizzare il potenziale produttivo della coltura.

Per fare il punto della situazione Syngenta, in collaborazione con L’Informatore Agrario, ha organizzato lo scorso 3 marzo il webinar «Orientarsi nella gestione del mais 2026», un momento di dibattito durante il quale sono state presentate le soluzioni che il Gruppo mette a disposizione dei maiscoltori nelle diverse fasi del ciclo colturale dalla protezione della semente al diserbo fino alla nutrizione.

DALLA PROTEZIONE DEL SEME AL PRE-EMERGENZA

La semina rappresenta una delle operazioni più delicate e proteggere la plantula nelle prime fasi di sviluppo è strategico ai fini produttivi.

«Le due operazioni fondamentali – ha spiegato Dario Manuello, CP arables & seedcare marketing manager di Syngenta – che possono aiutare l’azienda agricola a proteggere il seme, primo passo verso un raccolto sano e produttivo, sono l’impiego di un geoinsetticida quale Force Ultra, che permette di gestire diabrotica ed elateridi, e di un erbicida di pre-emergenza efficace come Lumestra Pack, soluzione in grado di controllare le infestanti per un periodo il più lungo possibile permettendo alle plantule di svilupparsi senza competizione».

«Force Ultra a base di teflutrin – ha ricordato Mattia Fumagalli, arables technical crop manager di Syngenta – rappresenta il prodotto di riferimento per il controllo di elateridi e diabrotica. Le numerose prove condotte nel corso degli anni hanno dimostrato che la dose di 10 kg/ha è efficace sia in condizioni di bassa sia di alta pressione degli insetti».

Passando alla gestione delle infestanti i maiscoltori oggi devono affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, un nuovo contesto normativo con limitazione di impiego della terbutilazina e la revoca di S-metolaclor, e un’evoluzione delle agrotecniche (semine anticipate, introduzione dell’agricoltura conservativa, ecc.). Tutto ciò ha portato a un’evoluzione della flora e ha inciso sul periodo critico nella gestione delle infestanti.

«In questo scenario – ha sottolineato Fumagalli – Lumestra Pack a base di dimetenamide-p e mesotrione è la migliore scelta per il diserbo del mais sia in pre-emergenza sia in post-emergenza precoce. È un prodotto che ha mostrato mostrato stabilità di risultati nelle diverse annate con uno spettro d’azione completo su graminacee e dicotiledoni».

POST-EMERGENZA E NUTRIZIONE SOSTENIBILE

Con l’impiego del geoinsetticida e il diserbo di pre-emergenza vengono poste le basi per la produzione. Nelle fasi successive occorre gestire in post-emergenza le infestanti emergenti quali ad esempio Acalipha o la sempre più diffuse sorghetta da seme e da rizoma e supportare la coltura con la fertilizzazione.

«In un contesto in evoluzione – ha evidenziato Manuello – oggi è possibile ottimizzare queste due pratiche colturali abbinando il diserbo di postemergenza con una soluzione innovativa per la nutrizione, Naturbat N, in una fase fondamentale per massimizzare la produzione».

«Considerando le infestanti chiave del mais in particolar modo la sorghetta – ha aggiunto Fumagalli – Elumis, miscela pronta all’uso a base di mesotrione e nicosulfuron, è la nostra specialità nel diserbo di post-emergenza efficace su graminacee e dicotiledoni».

«Naturbat N – ha spiegato Federica Fanìa, portfolio lead biologicals di Syngenta – è un biostimolante a base di Azotobacter salinestris ceppo CECT 9690 efficace nella fissazione dell’azoto sia a livello radicale che fogliare. Stimola la crescita della piante e presenta elevata adattabilità ai diversi parametri ambientali. Questo si traduce in un risparmio degli input azotati impiegati e in una maggiore produttività grazie all’effetto di biostimolante».

Nelle fasi successive diventa, infine, fondamentale la gestione della qualità attraverso il controllo delle micotossine. «L’applicazione di insetticidi quali Ampligo – ha sottolineato Manuello – consente di controllare la piralide, insetto principale che condiziona la qualità, ma allo stesso tempo la diabrotica e la popillia insetto di recente introduzione». G.A.