Oliveto Smart protagonista a SOL Expo

evento oliveto smart

Tecnologie e ricerca per un’olivicoltura resiliente sono state le protagoniste dell’evento nell’ambito del progetto «Oliveto Smart» tenutosi lo scorso 2 marzo presso SOL Expo, la tre giorni veronese dedicata alla filiera dell’olio extravergine di oliva e degli oli vegetali.

L’evento – che rientra nel progetto Oliveto Smart, finanziato dal Csr 2023-2027 della Regione Veneto a beneficio di Edizioni L’Informatore Agrario, capofila, Università di Padova, Aipo (Associazione interregionale produttori olivicoli) e Codive (Consorzio difesa Verona) – è stato ospitato all’interno di Casa Veneto, spazio dedicato alle eccellenze olivicole regionali, nell’ambito del ricco programma promosso da Regione Veneto e Veneto Agricoltura.

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Da sinistra: Enzo Gambin (Aipo), Antonio Volani (Aipo), Davide Ronca (Codive), Giovanni Borsoi (Direzione Agroalimentare Regione Veneto) e Lorenzo Andreotti (L’Informatore Agrario)

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali dei rappresentanti di AIPO, Andrea Braga ed Enzo Gambin, del presidente del Codive, Davide Ronca, e del direttore di Veneto Agricoltura, Federico Caner, a cui è seguito l’intervento di Giovanni Borsoi della Direzione Agroalimentare della Regione Veneto, che ha illustrato il funzionamento e il valore del PEI AGRI. Questo strumento europeo incentiva l’innovazione attraverso Gruppi Operativi composti da agricoltori, ricercatori e consulenti, favorendo la transizione del settore verso modelli produttivi più sostenibili e competitivi.

Obiettivi del progetto «Oliveto Smart»

Successivamente, Aurora Ghirardelli dell’Università di Padova ha presentato Oliveto Smart, un progetto che affronta le criticità imposte dai cambiamenti climatici all’olivicoltura veneta, con particolare attenzione alla gestione della risorsa idrica. Oliveto Smart prevede il monitoraggio avanzato degli oliveti attraverso sensori, sistemi di supporto decisionale e tecniche di irrigazione smart guidate da algoritmi basati sui dati raccolti in campo. Queste tecnologie permettono non solo di ridurre gli sprechi idrici, ma anche di valorizzare la biodiversità del suolo e aumentare la resilienza delle aziende agricole, garantendo continuità produttiva e qualità in un territorio sempre più esposto a stress climatici intensi.

L’intervento ha evidenziato come l’innovazione proposta da Oliveto Smart stia contribuendo a costruire un modello concreto di olivicoltura di precisione, capace di integrare digitalizzazione e sostenibilità. Le informazioni ottenute dai sensori remoti e terrestri, unite a pratiche agronomiche ecocompatibili, permettono infatti di ottimizzare l’irrigazione, interpretare le condizioni fisiologiche delle piante e rafforzare la competitività delle imprese agricole in un contesto di mutamenti climatici profondi.

Malattie riemergenti dell’olivo – il caso della rogna

Nel corso dell’incontro è stato poi approfondito il tema delle emergenze fitosanitarie dell’olivo, con un contributo tecnico a cura di Elena Santilli, del CREA-OFA, dedicato alle malattie riemergenti dell’olivo, con particolare riferimento alla rogna. La ricercatrice ha illustrato l’importanza di approcci gestionali integrati e basati su monitoraggi continui per limitare la diffusione di fitopatie che, complici gli stress ambientali, si stanno manifestando con maggiore frequenza e intensità.

L’evento di Verona ha messo in luce un settore in profonda evoluzione, nel quale innovazione tecnologica, ricerca scientifica e collaborazione tra enti pubblici, università e imprese rappresentano strumenti fondamentali per costruire un’olivicoltura sostenibile e al tempo stesso competitiva. SOL Expo si è confermato il luogo ideale per favorire questo confronto, offrendo uno spazio dedicato alla divulgazione di tecniche avanzate, modelli di gestione intelligente e nuovi scenari per la valorizzazione dell’olio veneto.

 

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