Con l’approvazione della questione di fiducia posta dal Governo, la Camera ha concluso l’esame del disegno di legge di conversione del dl Milleproroghe 2026, che è stato convertito in legge il 2 marzo.
Prorogata la revisione dei mezzi agricoli
L’emendamento probabilmente più rilevante in termini agricoli è quello che sposta nuovamente i termini per la revisione dei mezzi agricoli, prorogandone la scadenza alla fine del 2026 per le macchine immatricolate entro il 1983, del 2027 per quelle immatricolate tra il 1984 e il 1996, del 2028 per i mezzi immatricolati tra il 1997 e il 2023 e al quinto anno successivo alla fine del mese a cui risale l’immatricolazione per tutti gli altri veicoli agricoli.

Contratti di filiera semplificati
La senatrice Maria Nocco (FdI) è la promotrice di un emendamento che, attraverso la proroga al 2026 della possibilità per la Pubblica amministrazione di rinviare l’esecuzione di determinati adempimenti alla fase del saldo finale dei contributi, mira a velocizzare l’approvazione dei contratti di filiera e di distretto e scongiurare il rischio che un singolo adempimento formale possa bloccare progetti afferenti a decine di imprese.
Nuovo pacchetto lavoro
Di grande interesse per l’agricoltura, sono le disposizioni contenute in cinque identici emendamenti che prorogano al 2026 la possibilità di utilizzare le misure a sostegno dell’occupazione previste dal dl Coesione. Nel dettaglio, questo nuovo «pacchetto lavoro» proroga alla fine del 2026 il cosiddetto «Bonus donna» e ad aprile 2026 i cosiddetti «Bonus giovani» e «Bonus Zes», nella misura di un beneficio del 100% in caso di un incremento occupazionale netto.
Gli altri interventi del dl Milleproroghe
Oltre agli aspetti più noti, il testo approvato include altri elementi di interesse. In particolare,
- la proroga al 2028 dell’obbligo di trasmissione dei dati alle Commissioni Uniche Nazionali (Cun);
- un intervento sul ruolo del Commissario straordinario per la Psa;
- il prolungamento al 2026 del riutilizzo delle acque reflue depurate per scopi irrigui.
Inoltre, viene posticipata al 15 settembre 2026 la transizione al Rentri, permettendo di utilizzare ancora il formulario cartaceo senza incorrere in sanzioni.
Il Milleproroghe introduce anche proroghe in tema di aiuti di Stato e obblighi assicurativi per il comparto pesca.
Dal dl Milleproroghe diverse buone notizie
di Andrea Bruni
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