Redditività a rischio per le patate europee

patate

La campagna di commercializzazione delle patate 2026-2027 parte in un clima di forte incerterezza. Il comparto infatti sta mostrando gravi squilibri, soprattutto nell’Europa nord‑occidentale, in un contesto di sovrapproduzione nei quattro «big» (Francia, Paesi Bassi, Germania e Belgio).
Secondo gli analisti le quotazioni dovrebbero mostrare un andamento laterale (senza una chiara direzione al rialzo o al ribasso) nel prosieguo della stagione, in una situazione di stallo che sembra destinata a durare a lungo.

Vanno ridotte le superfici

Per ricostruire un equilibrio tra domanda e offerta – osservano gli esperti – sarà necessario ridurre la base produttiva e, a monte, gli ettari coltivati.
Di quanto debba essere la «correzione» non è ancora chiaro. Un 10% in meno riporterebbe il mercato in sostanziale equilibrio. Tuttavia, la previsione oggi più accreditata propende per un più modesto −5%. Una prospettiva che non avrebbe però la forza di cambiare la traiettoria dei prezzi.

Export debole

A complicare le cose c’è l’export che arranca, soprattutto per il prodotto trasformato e per le patate congelate, settore sul quale l’Europa ha costruito una parte rilevante del suo modello industriale.
C’è anche l’aggravante di una maggiore pressione competitiva da parte di grandi player, a cominciare dall’India (oltre a Cina ed Egitto), che sta assumendo un peso crescente grazie a politiche di prezzo particolarmente aggressive.

Il nodo dei contratti

In questa difficile congiuntura, le prime indicazioni sugli schemi contrattuali – ancora da definire – per la campagna 2026-2027 non sembrano né agevolare le trattative e né migliorare la condizione di sofferenza dei produttori europei. Secondo l’Unpt (Unione nazionale dei pataticoltori), le dinamiche di filiera stanno spostando il baricentro del rischio verso la componente agricola, trasformando l’incertezza in una crisi di carattere strutturale.
L’appello, alla luce delle tendenze in atto, è per una maggiore vigilanza sulle prossime decisioni di semina, per evitare di comprimere i fatturati, ipotesi che spingerebbe le aziende agricole a operare in perdita.

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 5/2025
Redditività a rischio per le patate europee
di F.Pi.
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