Semine anticipate da evitare per il grano tenero bio

grano tenero biologico

«Per il grano tenero coltivato in regime biologico gli attacchi fungini, virali o batterici sono suscettibili di variazioni a seconda dei fattori agronomici, pedologici e ambientali, ciononostante, esistono alcuni consigli che possiamo fornire agli agricoltori». Secondo Andrea Calgaro, agronomo esperto in biologico e consulente per Agricola Grains, è importante che il momento della semina non avvenga troppo presto: «nel Nord Italia è generalmente consigliato operare tra la fine di ottobre e quella di novembre, soprattutto in annate calde come quella in corso. La semina anticipata, infatti, allunga i tempi di esposizione della coltura al rischio di attacchi fungini, che poi si manifestano con l’inizio del periodo primaverile – sottolinea Calgaro.

Un altro suggerimento importante riguarda l’utilizzo di conce (ammesse da regolamento CE 834/07 e 889/08, i cui dettagli sono inoltre forniti sul portale del Sian – Sistema informativo agricolo nazionale), ovvero l’applicazione di microorganismi che rinforzano il seme dal momento della semina fino alle prime fasi fenologiche.

Andrea Calgaro
Andrea Calgaro, agronomo e consulente per Agricola Grains

Questi agenti hanno la capacità di fortificare le difese endogene della pianta, garantendo una maggiore resistenza agli attacchi patogeni, con un conseguente aumento dello stato di salute della piante, nonché della produttività. Inoltre, ricordiamo che una semina più diradata consente una migliore circolazione dell’aria tra le piante, asciugando con maggiore facilità ristagni di umidità e permettendo anche una migliore ossigenazione. Questo permette di limitare asfissie radicali, marciumi e attacchi fungini. Concentrando le risorse del terreno su un minor numero di piante, l’agricoltore potrà contare su una coltivazione resistente, in grado di incrementare la qualità e quindi la resa del prodotto».

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 42/2018 a pag. 51
Grano tenero bio, una sfida da vincere con l’agronomia
di I. Cescon
L’articolo completo è disponibile anche su Rivista Digitale e Banca Dati Online