Il nuovo dl Carburanti, varato durante l’ultima riunione del Consiglio dei ministri, ha esteso anche alle imprese agricole il credito d’imposta al 20% per l’acquisto di gasolio introdotto dal dl 33/2026 (e originariamente previsto per la pesca e per l’autotrasporto).
Accolte le richieste delle Organizzazioni agricole
L’intervento raccoglie le forti sollecitazioni arrivate in tal senso da tutte le principali organizzazioni di rappresentanza dell’agricoltura, che in più riprese avevano segnalato l’opportunità di dare sollievo alle imprese, a ridosso delle semine primaverili e già alle prese con i noti incrementi dei fattori produttivi (fertilizzanti su tutti) derivanti dalla crisi in atto nel Medio Oriente.
Ridotte anche le accise
Il decreto-legge varato dal Governo, oltre a recepire il recente accordo tra il Governo e le parti sociali sulla misura Transizione 5.0, ha inoltre rinnovato fino al 1° maggio la riduzione temporanea delle aliquote di accisa di benzina, gasolio e gpl, introdotto sempre dal dl 33/2026, con l’obiettivo di contrastare la crisi dei mercati internazionali.
La misura di fatto non basta
Il taglio del prezzo dei carburanti alla pompa così risultante, che ammonta sempre a circa 24,5 centesimi/L, si traduce per il comparto agricolo in una riduzione di pochi centesimi al litro, anche in questo caso quasi completamente assorbita dalle continue spinte inflazionistiche.
di Andrea Bruni
Clicca qui per abbonarti a L’Informatore Agrario



