Lavori in corso per i 500 milioni del decreto Rilancio

albicocche

Il decreto Rilancio, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 marzo scorso, prevede tra le altre cose uno stanziamento di 500 milioni di euro per l’anno 2020, da utilizzare come fondo di emergenza a tutela delle filiere agroalimentari in crisi a causa della pandemia.

Su questa importante partita stanno lavorando il Mipaaf e le Regioni, che dovranno definire le modalità di funzionamento del regime di aiuto e stabilire i criteri che portano alla selezione dei settori beneficiari e dei destinatari finali dei contributi. Non sarà una sfida semplice, perché gli aiuti non possono essere erogati senza una reale giustificazione.

In primo luogo è necessario individuare le filiere ammesse ai contributi pubblici, sulla base di un reale accertamento del danno economico da esse subito. Nei Tavoli di lavoro ministeriali sono stati individuati alcuni comparti produttivi degni di attenzione e cioè: florovivaismo, lattiero-caseario, zootecnia da carne, vino, olio, ortofrutta, pesca e acquacoltura.

Un’altra questione da affrontare riguarda le metodologie di analisi con le quali si individuano i settori destinatari dei contributi pubblici. Non bastano considerazioni di tipo qualitativo, ma servono dati oggettivi e affidabili.

È necessario eseguire accurate indagini statistiche, in grado di evidenziare le perdite che ci sono state in questi mesi e che presumibilmente ci potrebbero essere in futuro per ciascun comparto produttivo considerato. Il Ministero sta mobilitando gli istituti di ricerca competenti in materia e sta pensando di incrociare le elaborazioni provenienti da analisi di tipo economico con i dati ricavati dall’Agenzia delle entrate.

Un terzo importante compito da portare avanti riguarda le modalità di gestione della misura. Ci sarà il coinvolgimento delle Regioni e delle Province autonome? Quale sarà il loro ruolo, oltre a quello di partecipare al processo decisionale? Quale sarà la procedura per la presentazione delle domande e per il percorso istruttorio? È probabile che su tale punto interverranno i Caa e gli organismi pagatori. Pertanto, ci sarà da aspettarsi anche la pubblicazione di circolari e istruzioni applicative.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 23/2020
Lavori in corso per i 500 milioni del decreto Rilancio
L’articolo completo è disponibile per gli abbonati anche su Rivista Digitale