Itinerario enoturistico del Lazio: un calice di biodiversità in cantina

Presentato a Vinitaly “Itienolazio” , acronimo di Itinerario enoturistico del Lazio.

Il progetto, in attuazione dell’articolo 12 della legge n. 194/2015 “Attività legate all’istituzione e/o all’animazione degli itinerari della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”, si pone come obiettivo quello di rafforzare il quadro informativo sulla biodiversità vitivinicola del Lazio presso il consumatore finale, diversificando e implementando l’offerta di servizi da parte delle aziende vitivinicole che vinificano uve da vitigni autoctoni a rischio di erosione.

Per raggiungere lo scopo si è pensato all’attivazione di itinerari enoturistici che coinvolgono direttamente gli operatori del settore, il tutto implementando sia l’App che la cartellonistica dedicata agli itinerari della biodiversità già realizzata con il precedente progetto “Sulle strade della biodiversità del Lazio.”

La proposta di istituire un itinerario tematico focalizzato sulla biodiversità vitivinicola muove da una mole significativa di attività, in parte consolidate, in parte ancora in itinere, che hanno portato, ad oggi, ad avere 47 vitigni iscritti al Registro Volontario Regionale (L.R. n. 15/2000), di cui 29 sono considerati dal presente progetto in funzione dell’iscrizione ai vari registri necessari per la commercializzazione dei relativi prodotti.

Oltre all’attivazione di itinerari enoturistici verrà realizzato un catalogo online di offerta di servizi enoturistici, catalogo implementato del profilo aromatico dei vini da risorse genetiche a rischio di erosione con il supporto del CREA – VE di Velletri e delle categorie di servizi enoturistici e degli elementi di caratterizzazione dell’offerta territoriale, con il supporto del Dipartimento di Storia, patrimonio culturale, formazione e società dell’Università di Tor Vergata.

Altro momento fondamentale del progetto sarà quello dell’informazione agli operatori agricoli sulle procedure di attivazione dei servizi enoturistici e iniziative tematiche dedicate.

Del resto se in passato l’enoturismo era considerato un segmento di nicchia, oggi attrae un pubblico diversificato, composto da esperti, professionisti, semplici appassionati e curiosi. Intorno al vino si sono consolidati nuovi e più qualificanti servizi: non solo degustazioni, visite ed eventi, ma attività outdoor tra i vigneti, esperienze di vendemmia turistica, ospitalità tematica; un’offerta destagionalizzata, per una platea di fruitori ampia e con esigenze differenti. I valori nazionali pre-Covid sono di assoluto interesse: 14 milioni di presenze in cantina, per un giro di affari di 1,5 miliardi di euro; un popolo disposto a spendere fino a 85 € pro-capite/giorno per avere accesso ai caveau dove il vino riposa, e fino a 160 € se si decide di pernottare nei casali tra i vigneti. Il patrimonio enoturistico ha una grande attrattività per i turisti italiani e stranieri, crea valore aggiunto per le imprese e stimola la crescita economica e sociale dei territori interessati.

 

Prodotto realizzato con il contributo del PSR Lazio 2014/2020 – Tipologia di Operazione 10.2.1 – Periodo Transitorio 2021/2022.