Il Sud Italia ha vissuto nelle ultime settimane una sequenza di fenomeni estremi che ha messo in seria difficoltà aziende agricole e territori già fragili. Gli eventi che si sono susseguiti a partire dal 18 gennaio hanno provocato effetti rilevanti su produzioni, infrastrutture e capacità operative delle imprese. In questo contesto, Il Sud Italia travolto dai cicloni rappresenta oggi una delle emergenze più significative per il comparto agricolo.
Calabria in prima linea nell’emergenza maltempo
La Calabria è risultata la regione più colpita dall’ondata di maltempo, con danni diffusi e difficoltà operative prolungate. La Giunta regionale, con la delibera n. 44 del 14 febbraio, ha richiesto al Ministero dell’Agricoltura il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Inoltre, la rete di solidarietà coordinata dalla Protezione civile, dal Consorzio di bonifica e dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpacal) ha permesso di evitare conseguenze ancora più gravi. Gli allevamenti isolati hanno ricevuto foraggi e fieno dalle aziende di Coldiretti, mentre sul territorio si sono registrate precipitazioni eccezionali che hanno superato soglie storiche.
Impatto severo sulle produzioni siciliane
In Sicilia la successione di tre perturbazioni ha amplificato i danni, colpendo duramente il settore florovivaistico e l’agrumicoltura. Le coperture delle serre sono state divelte e i frutti pendenti hanno subito perdite importanti. L’Assessorato regionale ha prorogato al 27 febbraio il termine per presentare le perizie asseverate, mentre i vivaisti del comprensorio etneo temono di non riuscire a rispettare i contratti in scadenza. Inoltre, il presidente del Distretto produttivo agrumi di Sicilia, Giosuè Arcoria, ha sollecitato al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida misure urgenti come sospensioni contributive e blocco dei mutui.
Sardegna tra allagamenti e rischi normativi
La Sardegna ha registrato campi allagati e ristagni idrici, soprattutto nel medio Campidano, nell’Oristanese e nel Sulcis. Copagri Cagliari ha segnalato situazioni di asfissia radicale, mentre Confagricoltura Cagliari ha evidenziato il rischio di non conformità ai requisiti della Politica agricola comune (Pac) a causa dell’interruzione della rotazione colturale. Questo scenario potrebbe costringere le imprese alla restituzione dei fondi europei ricevuti negli ultimi quattro anni.
Invasi pieni: l’altra faccia del maltempo
Intanto, da Nord a Sud, le abbondanti precipitazioni stanno rimpinguando fiumi e grandi laghi, con incrementi delle portate idriche in Emilia-Romagna, Lombardia e nelle regioni del Centro.
Anche nel Mezzogiorno meno esposto ai cicloni, come la Basilicata, gli invasi mostrano segnali di ripresa significativa, allontanando lo spettro della siccità che ha segnato le ultime stagioni irrigue.
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 5/2025
Il Sud Italia travolto dai cicloni
di M. Lacaria, G. Modica, L. Mudu
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