Dazi USA: un sospiro di sollievo lungo sei mesi

Il tanto temuto aggravio dei superdazi americani sui prodotti del made in Italy agroalimentare non c’è stato.

Nella nuova lista messa a punto dall’Ustr, l’Ufficio del rappresentante per il commercio degli Stati Uniti, sono entrati componenti per l’industria aeronautica ma non, ad esempio, i nostri vini. Rimangono invece i formaggi, i salumi e i liquori, già inseriti lo scorso anno.

In teoria la lista viene aggiornata ogni sei mesi, quindi fino all’estate prossima si può stare tranquilli, sperando che in questo lasso di tempo le trattative tra UE e USA portino ad accordi duraturi.
«Il lavoro fatto in questi mesi ha dato i suoi frutti» ha dichiarato la ministra Teresa Bellanova. «Oggi raccogliamo i risultati dell’impegno messo in campo e di un grande lavoro di squadra, in Italia e in Europa. Il che ci conferma in quello che affermiamo da mesi: azione di sistema vuol dire anche capacità e autorevolezza in Europa e presidio costante dei tavoli europei».

«Il Consorzio del Parmigiano Reggiano accoglie con entusiasmo la notizia che gli Usa hanno deciso di non alzare i dazi al 25% imposti lo scorso ottobre a vari prodotti europei» è il commento di Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano.
«È necessario mantenere nervi saldi – aggiunge Bertinelli – e credere di più nell’Europa come Istituzione: è questo l’approccio giusto per combattere una battaglia che è solo all’inizio e che vedrà il Parmigiano Reggiano in prima linea, considerando che il mercato americano rappresenta per noi il secondo mercato estero, con ben 10.000 tonnellate di prodotto esportato ogni anno ed enormi capacità di crescita».

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 7/2020
L’agroalimentare italiano evita nuovi dazi in USA, ma ora bisogna trattare
di A. Di Mambro
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