Cimice: anche a Ferrara agricoltori in piazza

manifestazione

L’emergenza cimice asiatica mobilita ormai l’intero mondo agricolo che scende in piazza per chiedere interventi decisivi: dopo Verona è stata la volta di Ferrara, dove il 30 gennaio si sono dati appuntamento circa 5.000 agricoltori e 300 trattori.

La manifestazione è stata organizzata da Agrinsieme Ferrara – il coordinamento di Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari – e ha visto la partecipazione di agricoltori provenienti da tutte le regioni del Nord.

Tutti uniti per chiedere che vengano date risorse adeguate al settore agricolo, bersagliato da due vere e proprie calamità: la presenza della cimice asiatica e di altre gravi fitopatologie capaci di decimare intere colture frutticole e non solo; la crisi dei prezzi di mercato che non coprono i costi di produzione sostenuti dalle aziende e non generano reddito.

«Dopo un’annata terribile quest’anno c’è il rischio concreto che nessuno si salvi, da chi produce a chi si occupa di trasformazione e logistica. E se perdiamo il settore primario – soottolinea Agrinsieme – perdiamo una parte essenziale del mondo economico e sociale, attorno al quale lavorano migliaia di lavoratori e lavoratrici».

«Noi paghiamo ogni giorno il mancato valore che non viene riconosciuto ai prodotti e questo genera l’incapacità di fare reddito. In più – ha detto il coordinamento di Agrinsieme – ci troviamo a coltivare senza quelle molecole necessarie a contrastare le fitopatologie (vedi clorpirifos metile) e, come se non bastasse, veniamo additati come nemici dell’ambiente, anche se siamo i primi a tutelare il territorio».

«Servono, dunque, risorse per continuare a lavorare, per non chiudere, per consentire ai giovani di aprire le loro aziende, per dare un futuro vero e concreto al nostro straordinario agroalimentare».